Ladri di legalità – continua la piaga delle affissioni abusive.

Per chi non conoscesse le regole – I partiti che partecipano con una propria lista alle elezioni hanno il diritto di fare propaganda diretta mediante affissioni sulle plance elettorali.

Per questa tornata, un partito che avesse presentato la lista per tutte le elezioni previste, avrebbe usufruito di 5 spazi di propaganda diretta: per la circoscrizione, per il comune, per la provincia, per il referendum e per le elezioni europee.

E’ inoltre possibile fare richiesta di spazi per la propaganda indiretta. Qualunque associazione può richiedere questi spazi, al fine di sostenere una qualunque delle liste in competizione. Anche per la propaganda indiretta, gli spazi sono 5.

Gli spazi per la propaganda diretta sono di dimensioni doppie, rispetto a quelli per l’indiretta.

 

Neanche a dirlo, tutti i partiti in competizione hanno fatto richiesta per gli spazi di propaganda indiretta. PDL, UDC, Italia dei Valori, PD e tutti gli altri illustri membri della partitocrazia italiana avevano così a disposizione 10 spazi a testa.

 

E i radicali? – L’Associazione Radicali Bergamo aveva a disposizione solamente 4 spazi: indiretta comunale, indiretta provincia, indiretta europee e diretta europee.

Per l’esattezza, ci era consentita l’affissione:

nello spazio 5 (per la propaganda indiretta)

e nello spazio 6 (per la diretta europee).

 

L’indagine – A titolo esemplificativo, abbiamo controllato 8 “sezioni”: Sentierone A, Sentierone B, Viale Papa Giovanni A, Viale Papa Giovanni B, Via Bonomelli, Via S. Giovanni e Via Battisti.

 

Il calcolo è piuttosto semplice – 8 sezioni, 4 poster per ciascuna – noi  radicali avevamo affisso 32 poster.

 

Il risultato – Di quei 32 poster, ne sono rimasti 14 intatti.

18 sono stati coperti dalle seguenti forze politiche:

 

UDC                           6

IDV                            5

PD                              2

Lega                           2

PDL                            1         

Pensionati                  1

Ignoti                          1

 

Tutti i poster della propaganda diretta per le europee sono stati coperti, ad eccezione

di uno, che è stato strappato.

 

Ogni manifesto attaccato fuori dagli spazi preposti dovrebbe essere multato per ogni giorno che rimane affisso. Eppure, dopo ogni campagna elettorale, i partiti si approvano un condono per le multe che ricevono. Quest’anno la sanatoria è stata approvata per decreto dal governo Berlusconi, e prevede il condono per tutte le affissioni abusive di manifesti politici commesse dal 2005.

 

I radicali stanno portando avanti una campagna, “fermali con una foto”, al fine di denunciare questa ennesima e reiterata violazione della legalità e dello stato di diritto.

http://www.fainotizia.it/inchiesta/manifesti-abusivi-fermali-con-una-foto

 

Questo è solo un aspetto, un aspetto minimo, di una competizione elettorale non democratica che ha visto i radicali impegnati in una lotta per la legalità, culminata nello sciopero della fame e della sete di Marco Pannella, per rivendicare gli spazi televisivi occupati “dalle due gambe del regime partitocratico”, PD e PDL. Una battaglia che, lungi dall’essere egoisticamente rivolta agli interessi dei Radicali, investe il diritto di tutti all’einaudiano “conoscere per deliberare”.

 

Dove trovare le fotografie? – Le fotografie sono pubblicate sul sito www.radicalibergamo.it , salvate nella cartella “ladri di legalità”. Ciascuna affissione abusiva, contrassegnata da un numero progressivo, è documentata da una serie di fotografie. Considerando le diverse inquadrature è possibile identificare in maniera inequivocabile lo spazio occupato dai poster. Ricordiamo che, ai Radicali, spettava lo spazio 5 per la propaganda indiretta ed il 6 per la diretta europea.

Ciascuna serie di fotografie riporta inquadrature comprensive della placchetta che indica la tipologia delle plance e la progressione numerica degli spazi.     

 

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