Partitocrazia e/è camorra

Domenica 12 settembre 2010 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 a Maddaloni (CE), si  svolta la seconda giornata di raccolte firme per dire “No all’ampliamento della Cementir “. L’evento organizzato dal comitato “No ampliamento Cementir” composto da molte associazioni attive nel territorio maddalonese e casertano e tra cui figurano anche l’Associazione Radicale “Legalità & Trasparenza “ e l’Associazione LucaCoscioni Caserta, rappresentanti in comitato da Gianroberto Zampella. Durante la manifestazione, dove sono state raccolte più di 500 firme, si è tenuto anche un dibattito dove sono intervenuti vari rappresentanti del comitato e persone della società civile, il tutto è stato registrato e proiettato su tv Radicale, grazie alla presenza dei militanti Radicali: Francesco Giaquinto, Luca Bove, Elio De Rosa. Molti sono stati i temi affrontanti all’interno del dibattito, fra i più importanti è sicuramente quello dell’esigenza di istituire un registro sui malati tumorali  nella città di Maddaloni e nel’intera provincia di Caserta;  territorio ormai martoriato da vari fattori, dove il problema delle cave è sicuramente fra i più gravi ma non è solo. Alla fine della manifestazione nella sede del partito Democratico di Maddaloni si è tenuta una riunione fra i vari rappresentanti del comitato “NO AMPLIAMENTO DELLA CEMENTIR” dove erano presenti i militanti dei Radicali di Caserta i quali hanno ribadito l’esigenza di portare il caso della Cementir alla ribalta nazionale e hanno sottolineato la totale non curanza della classe politica locale sul caso CEMENTIR ed in generale sul  problema dell’inquinamento di Maddaloni e provincia di Caserta, infatti il caso della Cementir è arrivato il parlamento con varie interrogazioni ma solo grazie all’interessamento  di una deputata Radicale, Elisabetta Zamparutti.  La battaglia del comitato, comunque continuerà nei prossimi giorni con altre iniziative per ribadire il NO deciso della popolazione all’ampliamento della cementir a Maddaloni. Un nostro obiettivo è quello di far percepire alla popolazione e soprattutto ai dipendenti della Cementir, che noi Radicali  di Caserta vogliamo che la Cementir smetta di martoriare i monti Tifatini, che ormai sono ridotti all’osso e chiediamo che questa azienda inizi una volta per tutte a compiere il recupero ambientale delle zone che ha sfruttato per anni e in quest’ottica deve impegnare i suoi dipendenti, è in questo che impegneremo le nostre forze nei prossimi mesi. Inoltre va ricordato che non è solo la Cementir a martoriare il territorio maddalonese e casertano, la situazione che sono costretti a vivere i maddalonesi e i casertani è una situazione che nasce dalla partitocrazia che affligge questo paese e dove nelle nostre zone va aggiunto un fenomeno molto influente e cioè la camorra che sicuramente è anche dentro la vicenda Cementir e altre vicende come la questione della gestione dei rifiuti qui in Campania; è nostro dovere denunciare tutto questo e far di tutto per attirare l’opinione pubblica locale e nazionale su questi temi.

http://www.radicalicaserta.com/index.php?option=com_content&view=article&id=136:partitocrazia-ee-camorra&catid=1:legalita-e-trasparenza&Itemid=75
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