Io sto con Marco – gli obiettivi del Satyagraha

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Il 22 novembre Marco Pannella ha sospeso lo sciopero della fame, giunto al 52esimo giorno. Darà motivazione della sospensione e riprenderà lo sciopero nei prossimi giorni.

 

Lo sciopero è un nuovo contributo nonviolento al Satyagraha che il Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale Transpartito, conduce ormai da alcuni anni, al fine di ristabilire e far conoscere la verità sulle ragioni che spinsero il Presidente Bush e il Primo Ministro Blair a iniziare la guerra in Iraq, invece di accettare la soluzione pacifica a disposizione: l’esilio per Saddam Hussein e l’instaurazione di un governo democratico in Iraq sotto l’egida dell’Onu.

Lo sciopero della fame è iniziato proprio nella “Giornata Internazionale della Nonviolenza”: una ricorrenza indetta dalle Nazioni Unite che Marco Pannella intende onorare appieno, invece di lasciare che sia una semplice “buona intenzione”.

Oltre a dare risalto a una “tremenda e incredibile verità storica” circa la guerra in Iraq, “celata e respinta innanzitutto – oggi – dentro e da parte dei nostri “liberi”, “occidentali” e “civilizzati” paesi, “fondati sui diritti umani”, questa iniziativa nonviolenta ha anche l’obiettivo di fare crescere la sensibilità a  sostegno di un’urgente riforma della giustizia italiana e del suo sistema carcerario, che mantiene i detenuti in condizioni
così inumane, da essere considerate alla stregua di torture dagli standard internazionali e dalle Corti dei diritti umani.

Il 26 ottobre, un tribunale iracheno ha condannato a morte l’ex Ministro degli Affari esteri, Tarek Aziz. Quello stesso giorno, Marco Pannella ha annunciato il ricorso allo sciopero della sete, per ottenere la sospensione dell’esecuzione, chiedendo al governo italiano di agire prontamente a questo scopo. Nel giro di poche ore, entrambe le Camere del Parlamento italiano hanno adottato mozioni che davano mandato al Governo di intervenire direttamente su Baghdad e di promuovere un’iniziativa europea per sollecitare l’Iraq a stabilire una moratoria delle esecuzioni. La commissione Affari esteri della Camera dei Deputati ha ufficialmente audito Marco Pannella sia sul destino di Tarek Aziz, sia sulla ricostruzione del boicottaggio dell’esilio di Saddam Hussein. Durante il congresso di Radicali Italiani, Marco Pannella ha lanciato un appello al Ministro degli Esteri italiano affinché lo accompagni di persona a Baghdad per incontrare il Primo Ministro Al-Maliki, per ottenere una nuova moratoria generale sulla pena di morte in quel paese.

Il Ministro degli Esteri Franco Frattini e Marco Pannella incontreranno Al-Maliki a breve. Il Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, chiede ai parlamentari, ai militanti dei diritti umani e ai cittadini di tutto il mondo di sostenere questa campagna riempiendo il form a destra.
Maggiori informazioni e documentazione sull’iniziativa ai seguenti link:

 

http://bushblaircontrosicurapacefeceroguerrairakimpedendoesilioasaddam.it/

http://www.radicalparty.org/it/content/mozione-su-pena-di-morte-nei-confronti-di-tarek-aziz

http://www.radicalparty.org/it/content/radicali-pannella-chiedo-al-ministro-frattini-di-accompagnarmi-bagdad-incontrare-al-maliki-s

http://www.radicalparty.org/it/content/pannella-questa-notte-2-ottobre-inizier-un-satyagraha-con-uno-sciopero-della-fame-che-temo-s

http://www.radicalparty.org/it/content/2003-%E2%80%9Ciraq-libero-unica-alternativa-alla-guerra%E2%80%9D

 

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