da Marco Pannella: il 19 assieme a Torino?

Caro,

alle 17.40 del 14 ottobre, un buon numero di Radicali e altri piemontesi (e dei dintorni) è giunto a conoscenza da Massimo Teodori del seguente messaggio:

Carissimo Marco, ho saputo che sarai a Torino il prossimo 19 ottobre e che… convoglierai gli amici radicali da te convocati all’incontro su Pannunzio che si terrà al Centro congressi dell’Unione industriali alle 21,15. Davvero grazie e saluti, Massimo. 

Il compagno Mariano Ferrentino, che per primo me ne ha informato, aggiunge: “senza commenti.” Ma lui è un amico e compagno Radicale, Nonviolento!

La verità è semplice, a condizione di conoscerla.

Eccola: è vero che ho colto volentieri l’occasione offertami da Pier Franco Quaglieni e dal Centro Pannunzio di venire a Torino per un inconsueto “Omaggio a Marco Pannella” che si terrà dalle 16 alle 20 del 19 ottobre al Circolo della Stampa, Palazzo Ceriana-Mayneri, Corso Stati Uniti 27 a Torino.

È ALTRESÌ VERO CHE PROPRIO NELLE ORE INDICATE DAL SUDDETTO MENTITORE, HO INVECE CONVOCATO (COME OCCASIONE PER UN INCONTRO PUBBLICO PRECONGRESSUALE SIA DI “RADICALI ITALIANI” SIA DEL PRNTT) QUANTI CITTADINI E RADICALI DELLA GALASSIA POTESSERO E VOLESSERO ANCHE, DOPO DUE ANNI ALMENO DI MIA ASSENZA, CONSTATARE QUANTO, CONTRO TENACI E NATURALI TIMORI, E COME SI POSSANO VIVERE IN NONVIOLENZA QUASI TRE SETTIMANE DI SCIOPERO DELLA FAME.

Quindi quanti potranno liberamente disporre del loro tempo, avranno l’occasione davvero rara di poter scegliere fra una manifestazione radicale e quella dell’impresa Massimo Teodori di prestigiose presentazioni di suoi propri libri.

Il Convegno radicale, per amiche e amici piemontesi, liguri e ovest-lombardi, si terrà a partire dalle ore 21, presso la Sala dell’Antico macello di Po’, in via Matteo Pescatore n. 7 (dietro piazza Vittorio), sempre a Torino.

Caro, m’è parso anche doveroso ricorrere di nuovo alla tua attenzione e davvero tornare a rendertene grazie.

Ciao! Hasta la victoria :-))!

Marco

 

P.S. Ricevo ora, mentre scrivo, da Pier Franco Quaglieni l’elenco delle presenze previste,

Paolo Borgna, magistrato; Lorenza Pinfinfarina; Mercedes Bresso; Alberto Sinigaglia, presidente dell’Ordine dei giornalisti; Ugo Nespolo, pittore e militante radicale nella giovinezza; Jas Gawronski, giornalista,già parlamentare europeo (in collegamento); Mario Calabresi (intervento preregistrato);Massimo Gramellini (di persona o in collegamento); Camillo Olivetti, figlio di Arrigo editore del Mondo; Franca Maria Colonna Preti, in rappresentanza della famiglia Pannunzio; Sergio Chiamparino, Sindaco di Torino (di presenza o in collegamento); Lidia Croce Herling; Gianni Oliva, storico; Bruno Babando giornalista; Riccardo Dinucci, segretario regionale PLI; Bruno Mellano, presidente di Radicali Italiani; Stefano Esposito, deputato PD; Giuseppe Fassino, ex senatore PLI; Mirella Serri, storica e autrice dei Profeti disarmati; Alessandro Frezzato (associazione Luca Coscioni); Giampiero Buscaglia (gruppo radicale ligure Adele Faccio)

Valter VECELLIO leggerà testimonianze su Pannella scritte tra gli altri da :

SARTRE, MATTEUCCI, ENZO BIANCHI, BAGET BOZZO, ANDREOTTI, OSTELLINO, PASQUINO, ECO, GALANTE GARRONE, MONTALE, SCIASCIA, MONTANELLI, VECA, ARRIGO BENEDETTI….

Ornella POZZI leggerà messaggi di auguri indirizzati a Marco Pannella per i suoi 80 anni scritti tra gli altri da: ALBERTAZZI, BATTIATO, BELLOCCHIO, BOCCELLI, F.CONFALONIERI, G.FERRARA, G.LETTA, DON MAZZI, P.MIELI, VASCO ROSSI, SAVIANO, SOFRI, SQUITIERI, O.TOSCANI, VINCINO….

Un particolare ricordo verrà dedicato ad ENZO TORTORA da parte di Pier Franco Quaglieni

SUPPLEMENTO ALLA MISSIVA

DA UNA GRANDE STORIA, PILLOLE DI UNO (Massimo) “STORICO” !

Da “Storia dei laici”

I radicali … andarono progressivamente ripiegando su se stessi fino a divenire marginali nella grande scena nazionale …

Il Partito radicale, a causa delle inaccessibili pulsioni del suo leader, perse l’occasione storica …

Pannella dapprima impose di sciogliere il Pr per attestarsi su un partito transnazionale .. poi si adattò a vivacchiare mettendo in campo liste elettorali personalizzate .. che non riuscirono più a eleggere rappresentanti parlamentari se non quando furono concessi dalle grandi forze del centrodestra berlusconiano o del centrosinistra veltroniano.

Da “Pannunzio”

… la crisi che portò alla disintegrazione del Partito radicale di Pannunzio tra la fine del 1961 e l’estate del 1962 … Con la distruzione del Pr non soltanto finì l’esperienza di quel partito, ma si interruppero i tentativi di tenere insieme i vari segmenti della democrazia laica … Da allora le diverse correnti del Pr si dispersero mettendo fine al significativo esperimento …

Pannunzio guardò con malinconia al passaggio della sigla radicale nelle mani della giovane sinistra di Marco Pannella … Pannella ereditò il Partito radicale .. ma le diversità … furono subito così evidenti da suggerire l’idea di una frattura piuttosto che di una continuità fra i due leader.

L’inguaribile solista che ha silenziato tutte le voci che intorno a lui potevano ridurre il clamore della sua egotistica solitudine.

Da “Il Foglio”

Ma Pannella vuole rifare il Partito radicale, sì o no ?

La storia pannelliana dell’ultimo decennio è segnata dalla ferrea volontà di dissolvere qualsiasi dato organizzato che non fosse legato alla sua persona … E’ sufficiente la supermilitanza di gruppi che sfiorano il fanatismo ? … Pannella, sempre più solo, è padrone o è prigioniero del circuito vizioso che ha creato intorno a sé con “talebani” e “gestori” ? … L’harakiri che lo stesso leader radicale ha praticato facendo fuori ogni traccia di radicalismo organizzato.

Il Pr da soggetto politico a manipolo di partigiani fedeli al capo

Non ha manifestato più alcun interesse per la formazione di un soggetto politico che gli avrebbe causato le limitazioni proprie dei movimenti democratici … Ha alimentato sempre più una debordante venerazione della propria identità e della propria immagine, a cui ha voluto ridurre tutta la storia tutto il pensiero e tutta l’azione radicale.

La girandola di sigle inventate da Marco per sopravvivere a se stesso

Il bipartitismo spesso invocato sembra essere piuttosto una specie di caciocavallo appeso nel vuoto… Marco ha assunto un carattere accentuatamente distruttivo nei confronti di uomini e cose, compensata dall’abnorme implosione di una smisurata fiducia in se stesso, nella propria forza e capacità di influenzare il mondo circostante.

Da “CONTRO I CLERICALI”

Harakiri di Pannella

Marco Pannella decise allora di portare a compimento il progetto di scioglimento del partito realizzandone la dissoluzione al congresso di Budapest … Non gli sembrava più adeguato alle sue personali ambizioni … Il partito doveva essere ridotto a una sola testa, una sola voce, un solo corpo, una sola proprietà, un unico sistema umano e politico a sostegno della sua persona … Un partitino integralmente ventriloquizzato … il primo personale e personalistico in cui giganteggiare nel deserto di uomini e strutture … Gran parte del gruppo dirigente del Pr fu forzatamente dispersa … Da allora non riuscì a vincere un solo referendum (ndr: dimentica i referendum del ‘93 )

Anche sul terreno elettorale i pannelliani collezionarono solo battute d’arresto e sconfitte (ndr: seguono tutti i risultati elettorali, tranne quelli delle europee del 1999).

Pannella rifiutò quella responsabilità, insistendo nella sua vocazione di caudillo capriccioso e nonviolento, circondato da un piccolo gruppo di militanti ventriloquizzati che si comportavano sempre più come una setta di fedeli … Pannella preferì rinchiudersi nelle sue pulsioni esistenziali …

… contro l’imperfetta democrazia italiana, che da mezzo secolo continuava con ossessiva monotonia a chiamare “regime” come il ventennio fascista … paragonando se stesso agli ebrei con la stella gialla (sic !)

Nell’ultimo ventennio l’azione laica dei pannelliani non ha avuto alcun effetto, non perché mancasse di un’adeguata informazione, come si andava ossessivamente ripetendo …

Uno straordinario politico caduto prigioniero dell’idea fissa di dovere dimostrare a se stesso e agli altri di possedere la capacità di cambiare il mondo.


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Marco Pannella
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