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Libia: Perduca, Onu non può essere coinvolta solo per scongelare beni, occorre impegno per “state building”

Dichiarazione del Senatore Marco Perduca, co-vicepresidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito:

“Proprio perché non ci si può scordare del passato che l’Italia, ma tutta la comunità internazionale, vanta col regime libico, occorre che il Consiglio di Sicurezza non limiti le proprie deliberazioni allo scongelamento dei beni e proprietà dell’ormai quasi finito regime di Gheddafi ma si preoccupi dei diritti umani dei libici in pieno rispetto della Carta delle Nazioni unite e di tutti i maggiori trattati in materia che negli anni sono stati codificati. Non molto tempo, questo stesso Consiglio di Sicurezza aveva tranquillamente sdoganato Gheddafi facendolo anche divenire suo membro senza che alcuni vi si opponesse.

Le responsabilità nei confronti delle vittime dello sdoganato e incensato Colonnello sono molto più ampie delle pur ampie disponibilità economiche del Paese. Concordo cogli ex gerarchi di Gheddafi quando molto diplomaticamente dicono che la Libia è stata isolata per molti anni, proprio per questo non posson esser ritenute serie le affermazioni per le quali in in otto mesi si possa esser pronti, senza alcun aiuto esterno, a delle elezioni che garantiscano il pieno godimento dei diritti civili e politici di un popolo che non ha mai conosciuto libertà e Stato di Diritto. Di quello deve discutere il Consiglio di Sicurezza.

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