Circa 36 anni. Lista perfettibile di giovani “di peso” (italiani e non)

Il Foglio
Marianna Rizzini

Oltre a Matteo Renzi, altro che Matteo Renzi, altro da Matteo Renzi: ecco una lista – perfettibile – di giovani "di peso" in Italia e all’estero, tra i trenta e i quaranta, con qualche eccezione per difetto o per eccesso.

In Italia, in zona grande business, c’è il presidente Fiat John Elkann, nato nel 1976, studi al Politecnico, apprendistato in General Electric, matrimonio lacustre con la contessa Lavinia Borromeo e figli dal nome esotico. E c’è suo cugino e presidente della Juventus Andrea Agnelli, nato nel 1975 e formatosi tra Oxford e la Philip Morris, golfista per diletto, moglie inglese e figlia dal nome esotico. Trentasei anni ha pure Jacopo Morelli, presidente Giovani imprenditori di Confindustria. In zona media c’è Andrea Scrosati, vicepresidente Sky Italia nato nel 1972, passato da enfant prodige nella comunicazione politica e nella comunicazione tout court (del ’72 è pure Sarah Varetto, direttore di SkyTg24). In zona moda e design c’è la trentanovenne Frida Giannini, direttore creativo Gucci con apprendistato da Fendi, e c’è Riccardo Tisci, 36 anni, direttore creativo Givenchy adorato da Madonna. Tra Italia e Miami si muove poi Ambra Medda, elegantissima organizzatrice di fiere del design, anche nota per la frase riportata da Maria Luisa Agnese: "A Milano i trentenni pensano solo a dove prendere l’aperitivo". In zona politica, lontano da Renzi, si afferma il vendoliano trentacinquenne sindaco di Cagliari Massimo Zedda, studi in Giurisprudenza e vittoria alle primarie contro il senatore pd Antonello Cabras. Nel Pd, tre figure per tre impostazioni: Matteo Orfini, 36 anni, e il dalemian-bersaniano punto di riferimento dei giovani turchi, responsabile Cultura e informazione e già pilastro della sezione Mazzini. Gianluca Lioni, trentenne responsabile Innovazione radiotelevisiva, è il portabandiera dei giavazziani giovani curdi. E Pippo Civati, blogger e consigliere regionale in Lombardia, è l’ex corottamatore poi "separatosi" da Renzi. Tra i renziani puri c’è Matteo Richetti, 37 anni, presidente del Consiglio regionale dell’Emilia Romagna e aspirante tagliatore di costi della politica. E se i Radicali italiani hanno eletto ieri, per la terza volta, il trentottenne romano Mario Staderini, la destra ha Giorgia Meloni, 34 anni, ministro della Gioventù con passato aennino alla Garbatella e alla vicepresidenza della Camera (il governo Berlusconi conta altre due ministre under 40 – Mara Carfagna e Mariastella Gelmini). Nei talk show si fa strada, intanto, l’assertiva deputata pdl Nunzia De Girolamo, classe 1975. I finiani possono contare su Piercamillo Falasca, trentenne capo ufficio legislativo Fli e paladino del lavoro flessibile (sua la campagna "non voglio un posto fisso") con un libro in uscita ("Terroni 2.0"). Tra università, politica e media si colloca Michel Martone, 37 anni, ordinario di Diritto del lavoro all’Università di Teramo, opinionista a La7 e docente alla Luiss. Già consigliere giuridico di vari ministeri tra il 2004 e il 2006, ha fondato Dillinger.it, scrive su quotidiani e riviste, è membro junior dell’Aspen Institute e rappresenta l’Italia nel cda di Eurofound. L’economista Irene Tinagli, invece, trentasettenne cervello in fuga in Spagna con un piede in Italia, si è attivata in politica prima con Walter Veltroni poi nella montezemoliana ItaliaFutura: celebre la sua frase "nel Pd si discuteva di tutto e di nulla". Tra i giovanissimi (27 anni) si segnala Giulia Innocenzi, conduttrice tv santoriana e blogger con primo impegno politico nei Radicali e successivo impegno in Italia Futura. In zona editoria c’è Mario Desiati, trentaquattrenne scrittore, poeta e direttore editoriale di Fandango e c’è Gabriele Pedullà, critico letterario preso di mira da Alberto Asor Rosa. In zona finanza e ministeri c’è Fabio Corsico, 38 anni, capo relazioni estere del gruppo Caltagirone, già capo della segreteria di Giulio Tremonti negli anni Novanta. E c’è Salvo Nastasi, 38 anni, direttore generale Mibac per lo spettacolo dal vivo. In zona comici due regine trentottenni: Geppi Cucciari, anche conduttrice, preserale a La7 ed ex spalla "cult" di Victoria Cabello, e Paola Cortellesi, insuperabile imitatrice poi scoperta come (brava) attrice.

In America, i media e la letteratura annoverano Andrew Ross Sorkin, 34 anni, co- lumnist del Nyt e autore del libro "Too big to fail" sulla crisi della banche; Ben Smith, firma obamiana di Politico.com; e l’intera famiglia Safran Foer: Jonathan, il noto scrittore nato nel ’77, Franklin, direttore trentasettenne di New Republic, e Nicole Krauss, moglie di Jonathan, scrittrice della New York liberal-chic. In zona new economy, a parte Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, e a parte i trentottenni padri di Google Larry Page e Sergey Brin, c’è Jack Dorsey, 35 anni, uno che ha inventato Twitter stando seduto su un’altalena al parco mentre mangiava cibo messicano, roba che neanche la mela di Newton. Nell’America politica, poi, ci sono tre eccezioni per eccesso: hanno appena compiuto i 40 Marco Rubio, senatore conservatore della Florida che tutti vorrebbero vicepresidente, Paul Ryan, iperliberista deputato del Wisconsin e Bobby Jindal, governatore conservatore della Louisiana.

In Inghilterra, nei media, svetta il thirty something Fraser Nelson, direttore dello Spectator, magazine conservatore che piace anche a sinistra. La politica conta sul cosiddetto "Obama inglese", il ministro ombra del Commercio Chuka Umunna, laburista trentaduenne di origine nigeriana, su Sarah Teather, liberaldemocratica ministra della Famiglia (37 anni), su Sani Gyimah, ex Goldman Sachs, da molti visto come prossimo leader dei Tory e su Rory Stewart, parlamentare conservatore trentottenne con esperienza diplomatico-militare in Iraq.

E se la Danimarca ha un giovanissimo ministro delle Finanze (Thor Moeger Pedersen, 26 anni), la Francia ha Cècile Duflot, 36enne leader dei Verdi, Nathalie Koszusco-Morizet, ministro dello Sviluppo sostenibile e Audrey Pulvar, telegiornalista e compagna di Arnaud Montebourg, leader socialista in ascesa. In Germania il vice cancelliere e ministro della Sanità ha 38 anni (è il liberaldemocratico Philipp Rosler, di origine vietnamita).

E però in Spagna, in fase di ritirata di Zapatero, sono i nonni a ereditare dai nipoti (vedi Alfredo Pérez Rubalcaba – e pensare che Zapatero era all’avanguardia in quanto a giovani ministre).

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