Lettera – Diritto di Replica

Il Fatto Quotidiano
Furio Colombo, Linda Lanzillotta

Caro Furio,
permettimi di replicare alla tua risposta, garbata nei toni com’è tuo costume, ma secca nella sostanza. Il mio emendamento (e quello del collega Zaccaria) al decreto Milleproproghe relativo alla Convenzione con Radio Radicale chiede solo che, come previsto da una legge addirittura del 1998 (legge che viene rinviata da 14 anni) il servizio di trasmissione radio delle sedute parlamentari sia assegnato sulla base di una gara pubblica. Oggi il Servizio è assegnato per 7 milioni di euro a Radio Radicale senza verificare se c’è qualcuno che possa fare meglio e/o a minor costo per l’Erario: e dunque per i contribuenti. Tu sostieni che né la Rai – cui spetterebbe di svolgere questo servizio in base alla convenzione di servizio pubblico – né nessun altro saprebbero fare meglio di Radio Radicale. Permettimi di osservare che questo è esattamente l’argomento che si usa per mantenere tutti i monopoli pubblici e privati, i monopoli che impediscono di dare ai giovani e a quelli che sono esclusi da insormontabili barriere di accesso l’opportunità esprimere la loro capacità d’impresa, il loro spirito di innovazione, la loro voglia di fare. Oggi chiediamo di aprirsi e di competere ai farmacisti, ai tassisti, ai notai, agli avvocati, alle utilities pubbliche: e ai radicali no? E perché mai? Peraltro sono proprio i radicali che in genere si battono per sistemi più liberi e aperti. Ma questi principi devono essere applicati con coerenza anche a sé stessi; anzi se si chiedono sacrifici e cambiamenti ai cittadini , ai professionisti e alle imprese, ancora di più devono essere disposti a farlo i politici. O i radicali sono immuni dal dover dare il buon esempio che loro giustamente reclamano dai partiti nei cui confronti svolgono un costante ruolo di critica e censura? Non mi pare corretto. Se Radio radicale è la migliore in assoluto lo dimostrerà anche competendo con altri. Ma questi "nuovi entranti" non si materializzeranno finché non sarà data loro l’opportunità di farlo. Questa è la ragione del mio emendamento insieme a un’altra elementare ragione (che peraltro anche i radicali sempre difendono) e cioè il principio di legalità. È mai possibile che l’attuazione di una legge che non si ha il coraggio di abrogare (perché si incorrerebbe nella violazione delle norme europee in materia di concorrenza) venga rinviata per 14 anni?

Poiché sono convinta delle mie ragioni che qui ti ho esposto, ripresenterò in aula l’emendamento nonostante che Radio Radicale, nelle trasmissioni di "servizio pubblico", non abbia perso occasione in questi giorni di attaccarmi senza darmi la possibilità del contraddittorio.

Linda Lanzillotta

La replica è gentile, ma la domanda rimane: nel Paese di Minzolini, di "Telecamere", di "Porta a Porta", siamo sicuri che Radio Radicale trasmetta da decenni tutte le sedute del Parlamento e i Congressi di tutti i partiti fuori dalla legalità?

FC

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