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L'Europa cerca il futuro su Internet Il Sole 24 Ore

Digitale e potere- rassegna stampa dell'11 aprile          

Diritto d'accesso

L'Europa cerca il futuro su Internet Il Sole 24 Ore

"L'Europa attraversa un periodo delicato, ma le schiarite non mancano. E nulla brilla più dell'economia digitale con le sue potenzialità. Se saremo all'altezza della sfida, internet potrà diventare il nuovo pilastro dell'economia. Le potenzialità sono reali . Se l'economia digitale europea fosse un Paese la sua performance le varrebbe la partecipazione al G-20. Il suo tasso di crescita del 12% annuo supera quello cinese e per ogni posto di lavoro eliminato ne vengono creati altri due. Mentre negli ultimi ani la performance della Rete è stata superiore alle aspettative sotto il profilo economico e sociale, ha arrancato a livello politico. Bisogna intervenire per promuovere promuovere il mondo digitale e collegare tra loro tutti i livelli governativi e decisionali."

Internet? Un bene comune Corriere fiorentino.it

"Internet chiama. Ed il suo popolo risponde. E così in poche ore dal lancio di “Internet Bene Comune” aumentano con il passare dei minuti le adesioni al movimento che ha come obiettivo l'accesso ad internet come un diritto di tutti, alla pari dell'accesso all'acqua. E sarà proprio un manifesto a sancirlo, dopo che sarà completato da tutti i cittadini che potranno contribuire direttamente alla sua stesura. Tra i primi firmatari del manifesto Enrico Rossi, governatore della Toscana, la prima regione italiana che ha lanciato il movimento tramite la Fondazione Sistema Toscana, da sempre in prima fila nell’abbattimento del digital divide. Attraverso i diversi canali attivati, come Facebook, Twitter e Youtube , tutti cittadini potranno spiegare le loro personali ragioni sull'importanza di Internet Bene Comune, e partecipare così alla stesura del manifesto."

Google incombe sul beauty contest,Microsoft ingrassa il giornalismo - web Il Foglio p.1

"Le frequenze televisive sono il nuovo motivo d'afflizione della politica italiana. Il dossier, comunque lo si apra, finisce per investire con forza un po' tutti: dai partiti politici ai grandi editori dei giornali, passando per importanti gruppi tv quotati in Borsa. Dopo tante indiscrezioni, sarebbe dunque deciso: le frequenze tv saranno vendute agli operatori interessati e non più assegnate gratuitamente come stabilito dal precedente governo Berlusconi. "

Libertà d'informazione

L'Iran vuole spegnere Internet? WebNews

"Il governo iraniano potrebbe stringere un nodo attorno al cappio col quale è già legato da tempo Internet. Un rapporto, pubblicato dai principali siti del mondo, fa infatti riferimento alle presunte intenzioni di sostituire in toto il web con una intranet nazionale, qualcosa che ha scatenato molte preoccupazioni attorno ad un paese da tempo al centro dell’attenzione internazionale. Ma ora è arrivata la smentita ufficiale del ministro, sebbene la tensione tangibile non cancelli del tutto i timori di una stretta ulteriore alla libertà di espressione nel paese mediorientale.In realtà, il paese che è stato inserito da Reporter senza frontiere tra i nemici di Internet aveva già trovato molti escamotage per impedire di fatto alla popolazione un libero accesso alla rete, ad esempio censurando o talvolta rallentando a dismisura i servizi di posta Gmail, Hotmail e Yahoo, causando l’esclusione da questi servizi a 33 milioni di persone. E il leader supremo dell’Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei, ha recentemente istituito un Consiglio Supremo del cyberspazio per regolamentare Internet secondo il Corano."

Privacy e trattamento dei dati personali

Instagram e Facebook quale tutela della privacy? Diritto&internet

"Nonostante Mark Zuckerberg abbia annunciato che Instagram non sarà inglobato dentro Facebook ma continuerà ad essere indipendente, molti utenti dell’app di photo-sharing hanno annunciato su Twitter la volontà di cancellare il proprio account per evitare che i relativi dati finiscano negli ormai famigerati database eterni di Facebook. Secondo alcuni magazine nelle ultime ore ci sarebbe stato un vero e proprio assalto ai siti che spiegano come fare a cancellare un account da Instagram portando via con sé le proprie foto.Sebbene la policy sulla privacy di Instagram sia stata sempre considerata equilibrata, non prevede tuttavia nessuna garanza per i dati degli utenti in caso di acquisizione della società che gestisce il sito da parte di terzi."

Google ha risposto a 24 domande su 69 WebNews

"Google ha una risposta immediata per ogni query, ma alle sollecitazioni della CNIL risponderà invece con calma, sfruttando tutto il tempo a propria disposizione. Nonostante il gruppo voglia prendere temo, ha iniziato altresì il dialogo con l’ente francese inviando un primo fascicolo di risposte, a dimostrazione della volontà di collaborare. Come noto, Google intende mettere assieme tanto i dati raccolti sui vari siti di proprietà, quanto i documenti relativi alla gestione dei dati stessi: la Commissione Europea ha ravvisato in tale azione una possibile violazione delle normative comunitarie ed ha pertanto richiamato Google all’ordine in attesa di approfondimenti. Google continua a difendere il proprio agire, sottolineando la trasparenza della propria azione e la possibilità di fruire dei servizi rinunciando semplicemente al tracciamento effettuato a seguito di login."

Questi sono i tuoi dati che Facebook rilascia alla Polizia Tech Fan Page

"Qualche mese fa durante l'attacco di Anonymous alla società di intelligence Stratfor tra i vari documenti ritrovati c'era una mail scambiata tra due analisti nella quale uno dei due sosteneva che tra le varie aziende che finanziano Facebook ci sia la Palantir, anch'essa operante nel campo delle informazioni riservate la cui creazione è stata promossa niente di meno che dalla CIA.La collaborazione tra Facebook e le forze dell’ordine è salita agli onori della cronaca grazie ad un articolo del Boston Phoenix inerente ad un efferato delitto accaduto a Boston. Il social network non si è fatto pregare ed ha consegnato agli inquirenti un documento riservato di oltre 70 pagine i cui dettagli sono così minuziosi e completi da far nascere qualche perplessità. "

Anonymous contro la FIMI Impronta L'Aquila

"Anonymous nel giorno di Pasqua ha attaccato il sito della FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana). L’attacco ha sottratto diversi dati del sito della Federazione che sono stati pubblicati online su Pastebin. Gli Anonymous hanno diffuso un comunicato nel quale vengono spiegate le motivazioni dell’attacco. <<Vi ricordiamo che il “male” della musica italiana non è rappresentato dal web in sè, bensì dal business che tentate di nascondere dietro ogni qualsivoglia tipologia di evento da voi organizzato. Pagare 19 € per il CD orginale di un artista, 99 cent. per ogni singolo brano su Itunes o 60 € per il biglietto di un concerto è un furto legalizzato>>, spigano gli Anonymous. "

Diritto d'autore

Anonymous, all'assalto di telco e governi Punto Informatico

"L'ennesimo ritorno degli hacktivisti, contro i giganti statunitensi delle telecomunicazioni. Il celebre collettivo Anonymous ha così sferrato il solito attacco DDoS contro i siti web di USTelecom e TechAmerica, ovvero le due associazioni di categoria che rappresentano gli interessi di società come AT&T e Verizon, ma anche IBM e Apple. L'attacco si è questa volta limitato a rendere inaccessibile per ore i siti web delle due associazioni a stelle e strisce. Una semplice forma di protesta contro il Cyber Security Act, la proposta di legge sull'emergenza telematica.Le scorribande di Anonymous non sono finite qui, a pochi giorni - e sono state promesse nuove offensive - dal defacing di centinaia di siti in Cina."

La Casa Bianca contro i siti pirata Zeus News

"Google, Microsoft, Yahoo e AOL non farebbero abbastanza per mettere i bastoni tra le ruote ai siti pirata.A ritenerlo non è la RIAA, e nemmeno la MPAA, ma la Casa Bianca in un rapporto recentemente pubblicato. Le quattro aziende sono citate per nome, e nel testo si suggerisce esplicitamente loro di agire «come punti di controllo per le attività illegali e ridurre la distribuzione dei contenuti illegali».Nella fattispecie, la Casa Bianca si concentra sui network pubblicitari: già ora le varie policy vietano a chi gestisce siti che ospitano materiale pirata di utilizzare i circuiti di banner gestiti o partecipati da quelle quattro aziende, ma ciò pare non essere sufficiente."

Fonte: http://www.agoradigitale.org/leuropa-cerca-il-futuro-su-internet-il-sole-24-ore

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