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Bernardini e Bolognetti su mozione a sostegno della “II Marcia per l’Amnistia, la Giustizia e la Libertà” approvata dal Consiglio regionale della Basilicata.

Di Rita Bernardini, deputata Radicale e membro della Commissione Giustizia e Maurizio Bolognetti, Direzione Radicali Italiani

La decisione del Consiglio regionale della Basilicata di sostenere la “II marcia per l’Amnistia, la Giustizia e la libertà”, che si terrà a Roma il 25 aprile con partenza da Castel Sant’Angelo, è atto che salutiamo con grande soddisfazione.

La Regione non solo ha espresso il proprio sostegno alla Marcia, ma con il testo approvato si è impegnata a partecipare con una propria delegazione e con il proprio gonfalone.

Se è vero che i simboli sono importanti, la presenza del Gonfalone della Regione Basilicata alla Marcia rafforza e rappresenta il sì espresso dal Consiglio regionale alla urgente necessità di ripristinare il rispetto dello Stato di diritto e della legalità costituzionale in questo nostro paese.

Il 25 aprile marceremo per ricordare che da trent’anni violiamo impunemente convezioni e dichiarazioni internazionali a tutela dei diritti dell’uomo. Marceremo per affermare che quella prepotente urgenza sul piano costituzionale e civile evocata dal Presidente Giorgio Napolitano deve prendere corpo in una ormai non più rinviabile iniziativa del Parlamento, che dia risposte adeguate alla bancarotta della giustizia e al suo immondo percolato rappresentato da carceri assurte a luogo di tortura per l’intera comunità penitenziaria. Carceri che non a caso Pannella ha definito un consistente e allarmate nucleo di nuova shoah.

Noi continuiamo a ripetere che occorre un’Amnistia, un’ Amnistia per questa nostra Repubblica incapace di rispettare la sua propria legalità.

Occorre interrompere la “flagranza letteralmente criminale nella quale Stato e Repubblica italiana si trovano”.

Occorre scegliere e non è più possibile alcun rinvio. Ciascuno di noi lo deve alla propria coscienza e lo dobbiamo ai milioni di persone coinvolte in un sistema ormai allo sbando.

Marco Pannella ci ha ricordato che solo tre giorni fa e “per il quinto anno consecutivo l’Italia ha conquistato il poco invidiabile primato del Paese con il maggior numero di sentenze della Corte europea per i diritti dell’uomo rimaste inapplicate. Un fenomeno legato alla irragionevole durata dei processi che fa del nostro Paese un “sorvegliato speciale” in sede europea che si comporta peggio di Turchia, Russia, Polonia e Ucraina.”

Il tempo della giustizia, del diritto e dei diritti da ripristinare è ora e non possiamo più attendere oltre, perché ogni ora e ogni maledetto giorno che passa spezza qualche vita. Perché è maledettamente vero il monito di Marco Pannella che continua a ripetere che “la strage di legalità ha sempre per corollario, nella storia, la strage di popoli”.

Dalla Basilicata continuano ad arrivare segnali importanti e gioverà ricordare il sostegno espresso nei giorni scorsi dai Comuni di Latronico, Lagonegro e Tito, dai sindaci, dai Vescovi, da Don Marcello Cozzi, dagli avvocati Buccico e Montagna, dai consiglieri regionali e da Oreste Lo Pomo, Pasquale Doria e Antonio Grasso. Gioverà ricordare la lettera del Presidente della Giunta regionale Vito De Filippo, che ha fatto propria quella “prepotente urgenza” evocata dal capo dello Stato. Intanto, salutiamo questa importante decisione del Consiglio Regionale che ha approvato con 21 voti a favore e un solo astenuto la mozione a prima firma Rocco Vita.

Approfondimenti

Sì a mozione “Marcia per l’Amnistia”, soddisfazione di Vita (da Basilicatanet, 17 marzo)

Il testo della mozione sul sito del Psi

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