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Il Tar Veneto ferma Italcementi di Monselice (PD). No ai rifiuti nei cementifici e Clini faccia rispettare la legge a tutela della qualità dell’aria in Veneto

Padova 10 mag. 2012. Il Tar del Veneto annulla l’autorizzazione paesaggistica rilasciata dal Parco Colli Euganei che dava giudizio di compatibilità ambientale per il progetto di ammodernamento del cementificio di Italcementi di Monselice. Ora il ministro Clini rinunci al decreto che prevede l’impiego dei rifiuti come combustibili da utilizzare nei cementifici poiché l’ulteriore danno ambientale andrebbe a gravare sulla qualità dell’aria del Veneto che peggiora di anno in anno. Il Veneto, come ha detto nei giorni scorsi anche il Ministro, ha bisogno di ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera, a maggior ragione in un’area come quella del polo di Monselice ed Este che ha la più alta concentrazione d'Europa di cementifici. Il degrado dell’aria e della salute dei cittadini è speculare alla inadempienza dei comuni veneti nell’applicazione delle norme che impongono ai sindaci l’adozione del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’aria. Azioni disattese da anni e che proprio per questo favoriscono il continuo aumento e superamento dei limiti di legge delle polveri sottili. Il Ministro intervenga sulla Regione affinchè imponga ai Comuni e alle Province il rispetto della legge e l’adozione dei Piani di Azione a tutela della qualità dell’aria. Maria Grazia Lucchiari Radicali Italiani, Comitato Nazionale.

Fonte: http://venetoradicale.blogspot.com/2012/05/il-tar-veneto-ferma-italcementi-di.html

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