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Festa della Repubblica: Senatori Radicali sì solo con amnistia, altrimenti moratoria per risparmiare

I Senatori Radicali Marco Perduca e Donatella Poretti hanno presentato un interpellanza urgente al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro della Difesa per sapere quale sia l’opinione dl Governo relativamente al significato di celebrare la nascita della Repubblica in un contesto, quello italiano attuale, di patente flagranza di violazione di numerosi articoli della Convenzione europea dei diritti umani per come articolato dalle migliaia di sentenze della Corte di Strasburgo (irragionevole durata dei processi e condizioni penitenziarie).

Se il miglior modo di recuperare il senso del 2 giugno non sia il cancellare il pregresso favorendo un dibattito pubblico relativamente alla proposta di un’amnistia, quindi da intendersi per la Repubblica, e passare all’adozione di una serie di misure per rimediare alla mala-amministrazione della giustizia. Se infine non sia il caso di applicare una moratoria dei festeggiamenti che implicano dispendio di danaro pubblico fino a quando i vari organi del Consiglio d’Europa non ritengano che l’Italia abbia avviato un rientro nella legalita’ internazionale.

Segue il testo: 

 

Interpellanza urgente al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro della Difesa dei Senatori Perduca e Poretti

Premesso che:

Con la legge n. 336 del 20 novembre 2000, si le celebrazioni per la festa della Repubblica sono stati rispostate al 2 giugno.

Considerata la sfavorevole congiuntura economica;

Considerato inoltre che per la suddetta celebrazione vengono utilizzati danari pubblici per l’organizzazione di manifestazioni pubbliche che comprendono anche parate militari;

Considerato che la Repubblica italiana e’ oggetto di sentenze a ritmo pressoche’ quotidiano da parte della Corta europea dei diritti umani in materia di amministrazione della giustizia che ne stigmatizzano l’irragionevole durata dei processi, le condizioni carcerarie nonche’ recentemente i respingimenti di massa;

Considerato infine che in nessuno dei campi summenzionati, che hanno portato il Comitato dei ministri del Consiglio dei Ministri a imputare a questi comportamenti della Repubblica il minare al cuore il concetto stesso di Stato di Diritto democratico

si chiede di sapere quale sia l’opinione dei Ministri in indirizzo relativamente al significato di celebrare la nascita della Repubblica italiana in un contesto di patente flagranza di violazione di numerosi articoli della Convenzione europea dei diritti umani per come articolato dalle migliaia di sentenze della Corte di Strasburgo;

se il miglior modo di recuperare il senso del 2 giugno non sia il cancellare il pregresso favorendo un dibattito pubblico relativamente alla proposta di un’amnistia, quindi da intendersi per la Repubblica, e passare all’adozione di una serie di misure per rimediare alla mala-amministrazione della giustizia;

se infine non sia il caso di applicare una moratoria dei festeggiamenti che implicano dispendio di danaro pubblico fino a quando i vari organi del Consiglio d’Europa non ritengano che l’Italia abbia avviato un rientro nella legalita’ internazionale.

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Donatella Poretti, Marco Perduca
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