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Approvati i regolamenti. A Napoli nasce il registro delle unioni civili

Di Fabrizio Ferrante, da www.epressonline.net, 08-06-2012

Il Comune di Napoli ha istituito il registro per le unioni civili. Dopo l’approvazione della delibera è giunto ieri anche il varo dei regolamenti, ultimo step burocratico-amministrativo da compiere prima dell’ufficializzazione. Da oggi, chiunque voglia iscriversi per regolamentare la propria unione – indipendentemente dalla natura della stessa – “alternativa” al matrimonio, potrà recarsi in via Epomeo, a Soccavo, e compilare l’apposita modulistica.

La ratio della norma approvata è quella di tendere a un riequilibrio nella sfera dei diritti. Se fino a oggi determinati diritti erano solo appannaggio dei nuclei fondati sul matrimonio tradizionale, adesso anche altri tipi di famiglie potranno vedere pubblicamente riconosciuta la propria unione. Non è un caso se, a presentare il testo approvato e reso definitivamente operativo ieri, siano stati l’assessore alle Pari Opportunità, Pina Tommasielli (nella foto a destra) e quello al Patrimonio, Bernardino Tuccillo. Per accedere al registro, occorrerà dimostrare di essere residenti da almeno un anno a Napoli e che l’unione sia stabile da un periodo minimo di almeno 12 mesi.

Oltre al requisito temporale, è necessario che i membri della coppia non siano legati da vincoli di parentela, curatela, tutela, adozione e matrimonio, mentre non sono specificate clausole che escludano le coppie omosessuali, per le quali sarà aperta la strada del riconoscimento pubblico delle proprie unioni. In pratica, dal Comune si lancia il messaggio che qualunque tipo di nucleo fondato su valori affettivi è meritevole di tutela e, soprattutto, di dignità. Oltre a questo tipo di concezione viene introdotto anche il principio secondo cui, anche i nuclei fondati su “reciproca assistenza morale o materiale” potranno essere iscritti nel registro. Tale atto estende ulteriormente il riconoscimento anche a coppie di anziani, ad esempio, che decidano di convivere per prestarsi reciproche cure o semplice compagnia.

Chiunque voglia aderire all’iniziativa del Comune di Napoli, sulla scorta di altre esperienze del genere già rintracciabili in giro per l’Italia, potrà recarsi in via Epomeo, al Parco Quadrifoglio, presso gli uffici dell’Anagrafe. Occorrerà un documento di riconoscimento valido e la compilazione di un modulo, come ha fatto sapere Palazzo San Giacomo attraverso una nota: “Le iscrizioni nel registro avvengono esclusivamente sulla base di una domanda e di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio redatte su appositi modelli da compilare congiuntamente presso gli uffici del Servizio Anagrafe al Parco Quadrifoglio di via Epomeo, dove gli interessati dovranno presentarsi, muniti di un documento di riconoscimento valido, negli orari di ricevimento”.

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Fonte: http://www.perlagrandenapoli.org/?p=7286&utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=approvati-i-regolamenti-a-napoli-nasce-il-registro-delle-unioni-civili

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