Radicali Verona per la giustizia: No alla censura e all'omertà religiosa

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Sabato 30 giugno, a Verona, si è tenuta la Terza Giornata internazionale della Memoria delle Vittime dei reati di Pedofilia commessi da Religiosi. Radicali Verona ha partecipato in prima linea a questa iniziativa, non solo per ricordare i bambini sordomuti dell’Istituto Antonio Provolo, vittime di abusi e soprusi da parte di uomini religiosi, ma anche per protestare contro il comportamento di pieno oscurantismo e impunità che il Vaticano ha assunto. La denuncia di alcuni bambini sordomuti di aver subito delle violenze di natura sessuale ha scatenato uno scandalo che ha travolto l’ambiente clericale, reo di aver sfruttato la propria autorità per abusare di questi ragazzi, pervertendo la sua funzione di aiuto morale.

Tuttavia, l’inchiesta giudiziaria, seguita a questo caso, si è rivelata un buco nell’acqua, dato che i pedofili religiosi, ancora viventi, sono rimasti impuniti e tuttora si trovano nell’Istituto Provolo. Nonostante il Vescovo di Verona Giuseppe Zenti abbia dimostrato la volontà di chiarire questa questione, la sua presa di posizione si è rivelata solamente formale, poichè non ha portato sostanzialmente ad alcun risultato. Tale atteggiamento di impunità e omertà è stato implementato dal comportamento del Vaticano, che ha completamente ignorato lo sviluppo della situazione, dimenticando che tutto ciò non è solo un peccato, ma anche un gravissimo reato, che, in quanto tale, deve essere perseguito.

I Radicali, fin da subito, sono stati vicini alle vittime di questa impunita pedofilia religiosa, sollecitando più volte la Conferenza Episcopale Italiana a interrompere il “silenzio clericale” e a fare giustizia. Il deputato radicale Maurizio Turco si è fatto portatore di questa battaglia amplificando i desideri di giustizia delle vittime e di coloro che vogliono interrompere l’omertà clericale.

A pochi giorni dalla manifestazione, ha lasciato di stucco la decisione della Giunta Comunale di Verona di censurare i manifesti che preannunciavano il corteo (vedi foto), perchè considerati un oltraggio alla morale e offensivi nei confronti di minori. Questa iniziativa non fa altro che incrementare l’alone di oscurantismo che già aleggia intorno all’ambiente clericale, poichè dimostra come sia difficile schierarsi apertamente, nonostante questi crimini, contro la Chiesa e il suo strapotere.Inoltre, è estremamente riduttivo considerare la “morale” come concetto dettato dalla Chiesa o dai dogmi che essa impone, dato che è un aspetto estremamente relativo e universale e per questo non può essere limitato in questo modo.

La censura non ha fatto che aumentare la partecipazione alla manifestazione, guidata dai parlamentari radicali Maurizio Turco e Maria Antonietta Farina Coscioni, alla quale Radicali Verona ha aderito rinnovando l’impegno a questa battaglia di giustizia.

 

Valerio Zani,

Direzione Radicali Verona


Fonte: http://radicaliverona.org/2012/07/04/radicali-verona-per-la-giustizia-no-alla-censura-e-allomerta-religiosa/

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