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Siria, Perduca: Italia partecipi a riunione della Lega araba di Gedda per promuovere cambio di passo si candidi a trait d’union. No fly zone da remoto come segnale di diplomazia muscolosa

Dichiarazione del Senatore Marco Perduca, co-vicepresidente del senato del Partito Radicale:

“Da qualche anno l’Italia, grazie all’attivismo dell’allora ministro D’Alema, ha uno status particolare alla Lega Araba, occorre quindi che questa possibilita’ venga sfruttata politicamente nel migliore dei modi possibili candidandosi a trait d’unione sulla crisia siriana tra l’Europa, la NATO, il mondo arabo e la Turchia. Per una volta occorre sfruttare per il meglio, e cioe’ per far ragionare chi scherza col fuoco, la Russia – magari arruolando Berlusconi -, e chi invece annuncia di volerci gettare sopra benzina, l’Iran – magari arruolando Violante -, due paesi coi quali, purtroppo, da sempre il nostro paese e’ in buoni se non ottimi rapporti.

Il Ministro Terzi ha auspicato la formazione di un governo di intesa nazionale in Siria, ma solo se l’esercito di Assad smettera’ di uccidere i civili si potranno creare le condizioni politiche per perseguire un accordo di tale portate, una soluzione che comunque rarissimamente funziona. Occorre quindi disinnescare l’arma letale di Assad, Terzi sostiene che “La no fly zone” in Siria “può essere una carta necessaria per evitare questo massacro spaventoso. In concreto la considero però un`ipotesi remota”, intanto la si provi ad attuare “da remoto” colle piu’ sofisticate tecnologie spengendo radar, comunicazioni e approvvigionamenti dando muscoli alla diplomazia.

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