RADICALI: BONINO, CON PREMIER INIZIATO LAVORO MOLTO SERIO MA NON E’ DETTO CHE SI RIESCA AD ARRIVARE AD ACCORDO (2005)

RADICALI: BONINO, CON PREMIER INIZIATO LAVORO MOLTO SERIO MA NON E’ DETTO CHE SI RIESCA AD ARRIVARE AD ACCORDO (ANSA)

– ROMA, 15 FEB 2005 – ”Con Berlusconi abbiamo iniziato un lavoro molto serio che, pero’, non ha ancora portato a molto”. Lo ha detto Emma Bonino parlando alla manifestazione dei Radicali sotto la sede dell’Unione a piazza SS. Apostoli. ”Apprezziamo – ha aggiunto – quello che sta facendo il premier, ma la posizione degli alleati e’ nota”. Quindi ”non e’ detto che alla fine riesca” a superare quei veti.(ANSA).

RADICALI: PROSEGUE SPOLA, SPUNTA IPOTESI NON PRESENTARSI/ANSA DOMANI FORSE VERTICE CDL DA PREMIER;ROSE A PRODI MA NON INCONTRO (ANSA) – ROMA, 15 FEB – I Radicali bussano, inascoltati, alla porta dell’Unione. Sul fronte della Cdl, pero’, Berlusconi non rinuncia all’intesa e domani sera potrebbe riunire gli alleati per un vertice ‘risolutore’ della vicenda. L’altalena continua, insomma. Ma, sullo sfondo, a Via di Torre Argentina non si esclude nemmeno una terza (o quarta?) ipotesi: ne’ centrodestra ne’ centrosinistra e nemmeno corsa solitaria, piuttosto una amara auto esclusione dalla corsa elettorale.

La spola dei Radicali parte oggi da piazza Santi Apostoli. Alle tre in punto, una delegazione guidata da Emma Bonino si presenta al portone della sede dell’Ulivo portando in dono a Romano Prodi un mazzo di rose bianche. ”Abbiamo suonato ripetutamente – si lamenta la Bonino – ma non ci rispondono e dubito che alle tre del pomeriggio non ci sia nessuno. Vorra’ dire che lasceremo i fiori al portiere e se poi, essendo a Parigi, Prodi ci fa sapere quando ci vuole ricevere…”. Poche ore dopo, infatti, il Professore batte un colpo. Ma non certo nel senso auspicato dai Radicali. ”I fiori sono graditi – ironizza – ma non parlano…”. Insomma, dice, la posizione del centrosinistra e’ sempre la stessa, ”chiara e semplice”: no a ‘trattative parallele’ e si’ ad accordi programmatici e non di semplice ‘ospitalita”. E, comunque, quello dei Radicali ”non e’ un tema al momento in agenda”. Che il dialogo con il centrosinistra sia in una fase di ‘stanca’ (con Bertinotti che oggi e’ l’unico dell’Unione a caldeggiarlo) e’ confermato anche da un ‘botta-e-risposta’ al vetriolo tra Daniele Capezzone e il senatore prodiano Natale D’Amico che, al fianco di Franco Marini, aveva seguito da vicino la trattativa con Pannella. Motivo dello scontro i ‘rumors’ sull’offerta del centrosinistra di 15-20 seggi a Pannella per le politiche. Capezzone smentisce l’indiscrezione (”D’Amico mente”, dice). E D’Amico, poche ore dopo, puntualizza. ”E’ stato rappresentato ai Radicali – spiega il senatore della Margherita – come il centrosinistra, nel caso si giungesse a un accordo di ospitalita’ per le regionali lavorerebbe per far si’ che il tutto evolvesse verso un piu’ compiuto accordo per le prossime elezioni politiche”. In quel caso, ”i Radicali riceverebbero nel centrosinistra il medesimo trattamento riservato a formazioni politiche che rappresentano un consenso elettorale simile a loro”. Intanto, nel centrodestra Berlusconi, che ha intestato totalmente a se’ la ‘pratica-Pannella, continua a ‘lavorare ai fianchi’ Lega e Udc per convincerli a rivedere le loro posizioni e a togliere il veto all’accordo con i Radicali. E il tema-Pannella dovrebbe essere sul tavolo di un vertice della Cdl sulle regionali che si terra’ probabilmente gia’ domani sera.

Il Carroccio, almeno per oggi, non si fa sentire sull’argomento. Parlano, invece, i ministri centristi Rocco Buttiglione e Carlo Giovanardi, per ribadire il proprio ‘niet’. ”Senza di loro – argomentano – si vince meglio e di piu”’. Insomma ribadiscono la teoria, sostenuta anche da altri centristi, secondo la quale, ”Pannella e gli altri portano un voto ma ne fanno perdere quattro”, in particolare all’Udc che ha un elettorato cattolico. Nella Cdl, poi, anche i candidati governatori intervengono sulla questione dell’ospitalita’. ”Del rapporto con i Radicali – dice Roberto Formigoni – si interessa il presidente Berlusconi. Io mi sono sempre detto disponibile ad allargare la nostra alleanza sulla base di programmi chiari”.

Mentre Francesco Storace avverte che il suo programma ”parte della difesa della famiglia” e dunque, se i Radicali vorranno sostenerlo dovranno adeguarsi. A Torre Argentina, nel frattempo, si ragiona anche sull’eventualita’ che alla fine non ci sia un’intesa ne’ con l’uno ne’ l’altro degli schieramenti. In quel caso, piuttosto che correre da soli con l’ostracismo (anche mediatico) dei poli, spunta anche la concreta ipotesi che i Radicali non si presentino affatto alle regionali. ”Il 3 marzo scade il termine per depositare le firme – ragiona un esponente del partito – e, calcolando il tempo necessario per raccoglierle, rischiamo gia’ oggi di essere fuori tempo massimo. Gia’ cinque anni fa abbiamo provato a presentare le liste dappertutto, avevamo investito risorse e venivano dall’8,5% alle europee, ma non ando’ bene. In piu’, magari raccogliamo le firme e poi con il regolamento sulle presenze televisive in Vigilanza, va a finire che non ti fanno nemmeno mai parlare”. (ANSA)

#LibertàTerapeutica
#SostieniciNelTempo
#RadicalCannabisClub
#EroStraniero
#Parliamone!
#EuropeFirst

Mettiti in contatto con noi

 
Avendo letto l'informativa sul trattamento dei dati personali

Iscriviti alla nostra Newsletter

Ricevi aggiornamenti su campagne, iniziative, eventi

DIFFONDI LA CAMPAGNA