Noi cittadini dell’isola dell’ingiustizia

Maurizio Bolognetti, Segretario di Radicali Lucani

Qualcuno, nel commentare la decisione di Marco Pannella di riprendere lo sciopero della sete, ha scritto un misero “rivolgiti alla Bonino”. No, io mi rivolgo a tutti coloro che hanno a cuore lo Stato di diritto.

Io mi rivolgo innanzitutto a chi dovrebbe svolgere la funzione di “Garante” della Costituzione. Mi rivolgo a quei pochi o tanti che riesco a raggiungere con il mio messaggio. Mi rivolgo al Governo e a suoi Ministri, ad iniziare dal Ministro della Giustizia. Mi rivolgo al Parlamento. Mi rivolgo agli uomini di buona volontà che riescono a comprendere quanto la strage di legalità inevitabilmente si traduca in strage di popoli. Mi rivolgo all’umanità per raccontare dell’inciviltà di un paese incapace di rispettare le Convenzioni internazionali a tutela dei diritti umani. Mi rivolgo anche a te che leggi questo messaggio nella bottiglia, lanciato da chi si sente un naufrago su un’isola dove si è persa ogni traccia di civiltà e dove a confortarti non c’è nemmeno il mito del “buon selvaggio”. Mi rivolgo agli ignavi e a chi non gliene fotte mai niente, magari perché pensa, erroneamente, che la violazione della Convenzione Europea dei diritti umani e delle libertà fondamentali non gli riguardi. Mi rivolgo a quei farisei che tutti i giorni parlano della “Costituzione più bella del mondo” e che ogni giorno la tradiscono con il loro operato e le loro omissioni.

Mi sia consentito dirlo: Meno male che Marco c’è.

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