Federazioni sanitarie un anno dopo: neanche una candelina e commissariamento alle porte. Viale: Cota si regge solo più sull’inerzia della mera conservazione del potere

Silvio Viale (presidente di Radicali Italiani, consigliere comunale a Torino):

Le Federazioni Sanitarie (FS) furono costituite giuridicamente il 16 maggio 2012, salutate dal solenne ottimismo dei proclami di Roberto Cota: “La riforma sanitaria che abbiamo approvato in Consiglio diventa operativa. Con la nascita formale delle Federazioni, il Piemonte avrà a disposizione uno strumento in grado di tenere sotto controllo le risorse e risolvere il nodo dei continui aumenti della spesa sanitaria”. Noi radicali avevamo messo in guardia dall’illusione che ulteriori sei poltrone sarebbero servite per ottenere risparmi in sanità. Non si è neanche arrivati alla prima candelina che il sempreverde democristiano Ugo Cavallera ha suonato il “de profundis” per quelle che avrebbero dovuto essere l’architrave della “rivoluzione” della sanità piemontese.

Con il fiato sul collo per un commissariamento della Sanità sempre più probabile, assediato dalla Procura della Repubblica per i rimborsi spese e in attesa della botta finale che ci sarà fra due mesi, con la sentenza della Cassazione sul “caso Giovine”, Roberto Cota si regge per inerzia solo sulla mera conservazione del potere. E Cavallera ci porterà dritto sugli scogli come Schettino, perché non basta abolire le Federazioni e ripristinare l’esistente prima di Monferino.

 

Torino, 10 maggio 2013

 

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Silvio Viale

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