III Marcia di Natale per l’amnistia e la libertà del 25 dicembre. Partenza da San Pietro, destinazione Palazzo Chigi

Tra i promotori Don Mazzi, Sant’Egidio, cappellani e sindacati di polizia penitenziaria, Unione Camere Penali, parlamentari, direttori penitenziari

Continuano ad aumentare, di ora in ora, le adesioni alla III Marcia per l’Amnistia, la Giustizia e la Libertà che si terrà a Roma a Natale  il 25 dicembre prossimo.

Sono molte le personalità che hanno già preannunciato la propria partecipazione a questo appuntamento e tanti coloro che hanno scelto di farsi promotori di questa marcia. Ancora, come nel 2005, anno in cui per la prima volta si decise questa iniziativa per portare all’attenzione della società e della politica le urgenze tuttora e più che mai impellenti rappresentate dallo stato della giustizia e delle carceri italiane, continuiamo a rivendicare tale situazione come una delle più grandi questioni sociali in Italia, fonte continua, ripetutamente sin dal 1980, di condanne da parte delle corti di giustizia europea e internazionali, per violazione di diritti umani fondamentali. Come allora, l’iniziativa non vuol essere soltanto una denuncia, ma è volta a chiedere al Governo un impegno concreto di impulso nei confronti del Parlamento per far fronte alle drammatiche condizioni in cui versano la giustizia e le carceri nel nostro Paese.

Non si tratta, quindi, solo della condizione delle carceri, nelle quali 65.000 detenuti sono ammassati in celle che potrebbero ospitarne al massimo 37.000, ma della vita di milioni di cittadini italiani e delle loro famiglie, che sono o direttamente parti in causa, o comunque coinvolti negli attuali oltre 10 milioni di procedimenti penali e civili pendenti nei nostri tribunali, molti dei quali destinati a risolversi dopo troppi anni, altri cancellati dalla prescrizioni; in media sono infatti 500 ogni giorno le prescrizioni di reati che maturano nel silenzio: un’amnistia nascosta di cui nessuno si assume la responsabilità politica.

Anche oggi, come ieri, continuiamo a ritenere che per far fronte a questa grave situazione, possa proporsi solo uno strumento tecnico, previsto dalla Costituzione, quale un provvedimento di amnistia: la più ampia possibile, che possa da subito ridurre drasticamente il carico processuale dell’Amministrazione della Giustizia, perché essa, sollevata dal peso immane di un arretrato impossibile da smaltire, possa così tornare al più presto a operare con efficienza. Amnistia che sia premessa e traino di quella Riforma della Giustizia da anni invocata e mai realizzata. Assieme a questa, un indulto, per ripristinare la legalità nelle nostre carceri ponendo fine alla tortura dei trattamenti inumani e degradanti.

La Marcia, come nel 2005, sarà aperta da Don Antonio Mazzi insieme a numerosi altri religiosi come Don Luigi Ciotti, i cappellani delle carceri che sfileranno insieme alle realtà più importanti dell’associazionismo. 

 

Del comitato promotore oltre al Partito Radicale, fanno parte:

Radicali italiani, Unione della Camere Penali Italiane (UCPI); Ristretti Orizzonti, Nessuno Tocchi Caino, SI.DI.PE (Sindacato Direttori Penitenziari); Non c’è Pace Senza Giustizia, Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia, Detenuto Ignoto, Associazione Luca Coscioni, Radio Radicale, Esperanto Radikala Asocio; Comunità di Sant’Egidio; Cooperativa PID – Roma (Pronto Intervento Disagio); Cooperativa Sociale Arte Integrale – Roma; Radicali per Sant’Ambrogio; @.r.a., Associazione Radicale Antiproibizionisti; Sesta Opera San Fedele, Antigone e i sindacati di Polizia Penitenziaria UILPA e OSAPP; testate giornalistiche tra cui la rivista cattolica Tempi.

 

A questo link l’elenco completo delle adesioni anche di parlamentari sia di centro-sinistra che di centro-destra: 25 dicembre 2013 Marcia di Natale per l’Amnistia, la Giustizia, la Libertà

Per adesioni: info@partitoradicale.it o info@radicali.it 

     

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Rita Bernardini

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