I Radicali lanciano “Sbanchiamoli”: fuori i partiti dalle banche e credito a chi merita

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Andrea Spinelli

Nella sala grande del Partito Radicale a Roma, questa mattina, i Radicali Italiani hanno lanciato una nuova campagna politica nel corso di una conferenza stampa: “Sbanchiamoli. Fuori i partiti dalle banche. Credito a chi lo merita”. Alla conferenza stampa erano presenti il segretario di Radicali Italiani Rita Bernardini, il tesoriere Valerio Federico e il membro della direzione nazionale Alessandro Massari.

L’iniziativa, che è possibile rivivere grazie alla registrazione di Radio Radicale, si pone come fine quello di una riforma del sistema bancario che possa porre fine all’influenza illegittima dei partiti sulle Banche. Il patto tra diavoli, un vero e proprio matrimonio/mercimonio, che permette alla politica di controllare le Fondazioni bancarie designando da Regioni, Provincie e Comuni i componenti dei board decisionali. Fondazioni bancarie che, a loro volta, condizionano le scelte delle banche stesse grazie alle partecipazioni che ne detengono: la soluzione proposta dai Radicali è chiara e netta, separare le fondazioni bancarie dagli istituti bancari.

I Radicali hanno presentato una petizione popolare alla Camera, preferendo per il momento di non utilizzare il più classico strumento dell’iniziativa legislativa popolare (costoso e lungo, servono più di 50mila firme). Più che l’abolizione della legge Amato-Carli (come propone qualcuno), l’iniziativa Radicale non punta a cancellare l’esistenza delle fondazioni, ma ad interrompere quella linea continua (evidente nel recente scandalo Monte dei Paschi di Siena) che lega politica, fondazioni bancarie e istituti di credito.

“Alcune Fondazioni di origine bancaria possiedono una quota significativa dell’azionariato della Cassa depositi e prestiti (Cdp) 5, rappresentando complessivamente “il secondo azionista”. La quota si è ridotta negli ultimi due anni passando dal 30% al 18,4%, mentre il rimanente 81,6% è detenuto dal Tesoro e in minima parte dalla cassa stessa6. La Cassa depositi e prestiti, presieduta da Franco Bassanini, gestisce il risparmio postale finanziando soprattutto reti di trasporto e servizi pubblici locali, edilizia pubblica e iniziative in campo energetico. È insomma, l’operatore di riferimento per gli Enti pubblici, basti pensare che nel 2008 ha concesso prestiti per 8,2 miliardi di euro.” si legge nella nota introduttiva scritta dal tesoriere Valerio Federico.

 

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