Carceri: il punto sulla lotta nonviolenta

“Scomunicato” della Segretaria di Radicali Italiani Rita Bernardini

“Sabato 11 aprile, al 38esimo giorno di sciopero della fame, ho dovuto sospendere a causa di un ascesso ad un dente che richiedeva – e richiede tuttora – l’assunzione di antibiotici”.

“Ringrazio Marco Beltrandi della Direzione di Radicali Italiani e Paola Di Folco (Comitato Nazionale) che hanno deciso di sostituirmi (Paola, in particolare, non assume cibo dal giorno di Pasqua). Così come ringrazio Giuseppe Candido che ogni venerdì oltre a non mangiare sospende anche la terapia insulinica e Maurizio Bolognetti che ha deciso di unirsi a me e Marco Pannella (che non beve nemmeno) per 72 ore”.

“Ogni giorno aumentano le ragioni a fondamento di questa iniziativa nonviolenta. Abbiamo saputo, per esempio, che la Regione Toscana ha deciso di fare un “mini Opg”, smantellando l’unico carcere (a custodia attenuata) che funzioni in termini di reinserimento futuro dei detenuti: via, dunque, i 90 ospiti di Solliccianino (Firenze), questa la scelta irresponsabile della Regione per contrastare la quale sono al lavoro i compagni dell’Associazione per l’iniziativa radicale Andrea Tamburi Maurizio Buzzegoli, Massimo Lensi, Emanuele Baciocchi. Grazie, ancora una volta, all’on. Roberto Giachetti che su questa vergogna ha depositato un’interrogazione parlamentare. L’altra ragione, che chiama in causa i rappresentanti istituzionali, è lo smantellamento dell’Alta Sicurezza del carcere Due Palazzi di Padova: anche qui si distruggono tutti i percorsi di reinserimento sociale dei quali si occupa soprattutto Ristretti Orizzonti. La lotta per l’amnistia e l’indulto, per gli obiettivi del messaggio alle Camere del Presidente Giorgio Napolitano, deve proseguire. Aiutatemi, aiutate Marco Pannella, aiutate Radicali italiani, il Partito Radicale Nonviolento transpartito transnazionale, facciamo insieme questa lotta di civiltà e per lo Stato di diritto: iscriviamoci, iscrivetevi”.

“E grazie, per il ruolo di servizio pubblico che svolge, al Direttore di Radio Radicale Alessio Falconio e a Il Garantista. AGGIORNAMENTO: Ci sono anche Claudio Giuseppe Scaldaferri, che da lunedì 13 aprile farà alternati 1 giorno di sciopero della fame ed 1 giorno di sciopero totale della fame e della sete, Vittoria Bolettieri che fa 4 giorni di sciopero della fame, Lucio Bertè, compagno storico milanese già consigliere regionale, impegnato da sempre sulle problematiche del carcere e della nonviolenza, Domenico Letizia”.

 

Nota riguardante l’uso del termine “scomunicato stampa”:

Era il 1998 quando l’allora senatore del Pds Antonello Falomi (membro della commissione Parlamentare di Vigilanza) giustificò il comportamento di totale censura di Rai e Mediaset nei confronti dei radicali con la “non notiziabilità” delle iniziative portate avanti dal movimento radicale. A ripensarci oggi viene da ridere, se non ci fosse da piangere, perché la “non notiziabilità” riguardò, per esempio, lo strenuo impegno radicale per difendere i risultati del referendum vinto del 1993 contro il finanziamento pubblico dei partiti. Persino la distribuzione in piazza ai cittadini di miliardi di lire (restituzione del bottino partitocratico) rientrò nella categoria della “non notiziabilità”.

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Rita Bernardini

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