Congresso associazione Aglietta. Manfredi: presento dimissioni irrevocabili. Presenza radicale a Torino e nel resto d’Italia è ridotta a pura testimonianza

Domenica 24 maggio dalle ore 14 si terrà il ventesimo Congresso (straordinario) dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta a Torino, in via Botero 11/f

Dichiarazione di Giulio Manfredi, segretario dell’Associazione Adelaide Aglietta:

Il mandato di segretario scadrà in Congresso ma dichiaro fin d’ora la mia indisponibilità a ricoprire nuovamente la carica né altre cariche nell’Associazione Aglietta. I sei mesi di tempo che ci eravamo dati allo scorso Congresso di novembre per verificare se esistessero le condizioni per proseguire le attività hanno confermato, a parer mio, che tali condizioni non esistono.

Alla persistente mancanza di energie nuove (non esistono a Torino giovani militanti radicali) si accompagna la chiusura degli spazi politici.. Visto il quadro politico attuale, l’unico nostro interlocutore possibile è il Partito Democratico. Ebbene, è stato il gruppo consiliare al Comune di Torino del PD ad affossare in modo tanto compatto quanto stupido i referendum comunali proposti da Silvio Viale e, tramite petizione, dai cittadini torinesi. E’ stato il segretario regionale e capogruppo PD Davide Gariglio a promettere pubblicamente, esattamente un anno fa, al termine della campagna elettorale per le regionali, che avrebbe presentato subito, appena eletto, la proposta di legge sulla trasparenza, a cui avevamo lavorato anche noi radicali, soprattutto il compianto avv. Antonio Polito; a un anno di distanza, Gariglio non ha rispettato il suo impegno.

A un anno di distanza dalle elezioni regionali, il Consiglio regionale del Piemonte non è regolarmente costituito perché la Giunta delle Elezioni ha abdicato alle sue funzioni, rifiutando di affrontare l’incompatibilità di Maurizio Marrone e perché la Corte d’Appello di Torino ha rimandato l’udienza inerente il ricorso contro Marrone (condannato in primo grado) presentato da cittadini (azione popolare), al 20 maggio 2016, quando saranno passati ben due anni dalle elezioni regionali, la metà della legislatura.

Dulcis in fundo, la vicenda delle firme false inerenti la lista provinciale del PD e il listino di Chiamparino dimostra come il PD non abbia compreso nulla sulla questione della legalità della raccolta firme, sulla lotta portata avanti per quattro anni da Mercedes Bresso nonostante il PD, lotta grazie alla quale il PD è tornato al potere.

La situazione dei radicali a Torino è la stessa dei radicali in tutta Italia. A Roma anche Marco Pannella è ridotto a pura testimonianza, riverito da tutti, Papa compreso, ma assolutamente ininfluente sulla politica italiana.

È possibile per un’Associazione che porta il nome di Adelaide Aglietta fare finta di nulla e continuare come se niente fosse? Ci si può accontentare di piccoli successi, come avere sbloccato il sito web dedicato al grattacielo della Regione (che comunque continua a non riportare alcuna informazione né sulle inchieste in corso né sulla querelle che vede contrapposta la Regione all’architetto Fuksas)? E’ vero o no che il problema della trasparenza del Palazzo (e non solo del grattacielo) è un problema solamente per i quattro gatti di radicali ma non è percepito come problema dagli altri quattro milioni di abitanti del Piemonte?

La mia risposta è racchiusa nelle mie dimissioni. E’ certo possibile che sia io a non saper vedere, capire e agire nella nuova situazione politica, dopo trentatre anni di militanza radicale. Se così fosse, a maggior ragione, la mia uscita di scena sarà quanto mai opportuna.

La lettera di convocazione del Ventesimo Congresso dell’Associazione radicale A. Aglietta

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Giulio Manfredi

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