Marco Pannella e Rita Bernardini parteciperanno martedì 30 giugno alla festa che si terrà all’interno del carcere di Taranto per salutare con amicizia e affetto il Presidente del Tribunale di Sorveglianza,Massimo Brandimarte

Marco Pannella e Rita Bernardini primi piani

Il leader radicale Marco Pannella e la segretaria di Radicali Italiani Rita Bernardini parteciperanno martedì prossimo 30 giugno alle ore 11 alla festa che si terrà all’interno del carcere di Taranto “Carmelo Magli” per salutare con amicizia e affetto il Presidente del Tribunale di Sorveglianza, Massimo Brandimarte, che ha deciso di lasciare con largo anticipo la magistratura, dopo 35 anni di servizio e 43 di lavoro complessivo.

Pannella e Bernardini, invitati alla festa dallo stesso Brandimarte e dalla direttrice dell’istituto Stefania Baldassari, saranno presenti con un’ampia rappresentanza di militanti e dirigenti radicali pugliesi.

In una lettera-email inviata all’indirizzario radicale pugliese Rita Bernardini ricorda come nelle visite di sindacato ispettivo da lei effettuate nelle carceri italiane, l’istituto di Taranto sia stato l’unico in cui i detenuti abbiano dimostrato di apprezzare il lavoro della magistratura di sorveglianza, rigorosa a rispondere senza ritardi a tutte le istanze e attentissima al percorso individualizzato di risocializzazione che per imperativo costituzionale deve essere assicurato ad ogni condannato. Proprio grazie alla collaborazione con il Tribunale di Sorveglianza – osserva Bernardini nell’email – Direttrice e Comandante sono riusciti a governare per anni e nel migliore dei modi il drammatico stato di sovraffollamento e le carenze strutturali dell’istituto tarantino che ancora persistono nonostante alcuni miglioramenti.

“Mi dispiace che Brandimarte abbia deciso di lasciare anticipatamente il suo lavoro – ha dichiarato Rita Bernardini – ma lo comprendo: non deve essere facile da sopportare un impegno quotidiano portato avanti con grande professionalità e umanità quando si ha a che fare con un sistema, quello dell’organizzazione giudiziaria italiana, in cui la magistratura associata agisce in modo corporativo e autoreferenziale. Di una cosa sono certa: il dott. Brandimarte continuerà a dare il suo esemplare contributo al servizio dei principi costituzionali, troppo spesso ridotti a mera carta straccia dai rappresentanti delle istituzioni che dovrebbero invece incarnarli”.

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