Una lunga lotta radicale per la libertà di scelta

Intervento di Sergio Ravelli, presidente dell’associazione radicale di Cremona “Piero Welby”:

Anche Cremona avrà entro la fine dell’anno il Registro comunale dei testamenti biologici.

Lo ha deciso la Giunta comunale lo scorso 9 settembre approvando all’unanimità la proposta di delibera e di regolamento. Toccherà al Consiglio comunale dire la parola definitiva (il fronte dei favorevoli all’istituzione del registro si preannuncia più ampio dell’attuale maggioranza consiliare) mettendo fine ad una lunga lotta civile promossa e condotta sempre in prima linea dai radicali cremonesi che con la durezza e la determinazione necessarie hanno saputo essere protagonisti e determinanti per la conquista di uno spazio di libertà per tutti: la libertà di scelta in materia di trattamenti sanitari.

Vale la pena riassumere brevemente la vicenda che ha segnato la storia della comunità cremonese.

22 settembre 2006. Vi ricordate il video messaggio inviato da Piergiorgio Welby al Presidente della Repubblica Napolitano: “scrivo a Lei, e attraverso a Lei mi rivolgo anche a quei cittadini che avranno la possibilità di ascoltare queste mie parole”? E il suo appello a tutti i direttori di quotidiani: “vi scrivo dalla mia prigione infame”? Ebbene, la risposta dei radicali cremonesi fu immediata e dopo pochi giorni si ritrovarono in piazza a raccogliere firme sulla petizione popolare “per un’indagine conoscitiva sull’eutanasia clandestina”. Una mobilitazione che fece da apripista ad altre iniziative sul tema del fine vita, promosse con il supporto del comitato cremonese per la libertà di cura e di ricerca. Fu nel corso di una di queste iniziative che i radicali conobbero il dottor Mario Riccio. E Piergiorgio Welby seppe che a Cremona c’era un medico, unico in Italia, disposto ad accettare la sua richiesta in piena coerenza con la propria morale, con la deontologia medica, con il dettato costituzionale. I radicali cremonesi decisero di non ripiegare il loro tavolo e con maggior convinzione proseguirono la mobilitazione per l’intero inverno 2006-2007, dando vita a una delle più straordinarie raccolte firme della loro storia a sostegno di un “cittadino coraggioso, medico competente e coscienzioso”.

Nel maggio 2007 Mina Welby interviene all’assemblea dell’associazione radicale di Cremona che in quell’occasione viene intitolata alla memoria del marito Piergiorgio. Al suo fianco c’è l’anestesista Mario Riccio. L’impegno comune è di proseguire senza indugi la battaglia per la libertà di scelta.  

Nell’ottobre 2008 i radicali cremonesi danno avvio alla raccolta delle firme sulla proposta popolare per l’istituzione del registro comunale dei testamenti biologici. Le prime 450 firme sono consegnate al sindaco di Cremona alla presenza di Mina Welby. Altre 800 firme verranno depositate nel maggio 2009. Di fronte all’inerzia dell’amministrazione comunale (giunta di centrodestra), i radicali e il comitato cremonese per la libertà di cura e di ricerca decidono di promuovere una raccolta pubblica di testamenti biologici. Dopo poche settimane sono circa 200 i cittadini (fra i quali l’esponente dell’associazionismo locale Rosita Viola) che decidono di depositare in forma pubblica e collettiva, il 7 novembre 2009, il proprio testamento biologico presso l’ufficio protocollo del Comune di Cremona. Solo dopo una dura iniziativa nonviolenta dei radicali le 200 dichiarazioni vengono inserite nel protocollo generale e archiviate al fine della loro conservazione. Ma la grande mobilitazione popolare non viene presa in considerazione e nell’aprile 2010 il consiglio comunale dice no all’istituzione del Registro dei testamenti biologici. 

Nel 2012, su iniziativa della rock band cremonese Diskanto, dell’associazione Luca Coscioni, dell’associazione radicale Welby e di Arci-Arcicomics, prende corpo il progetto artistico “Ora” a sostegno della battaglia per il diritto a un fine vita consapevole e dignitoso. Il risultato è un booklet + dvd contenente la canzone “Ora” dedicata a Piergiorgio Welby, 10 illustrazioni originali dei maggiori disegnatori italiani, i video messaggi di Mina Welby, Mario Riccio, Maria Antonietta Farina Coscioni, Marco Cappato, Maurizio Mori, Paolo Beni e Andrea Brusoni. Alla manifestazione-concerto di presentazione, tenutasi al teatro Monteverdi di Cremona il 25 marzo 2012, prederà la parola anche Rosita Viola. Ma bisogna attendere il 2014 e il cambio dell’amministrazione comunale (che dal centrodestra passa al centrosinistra) per rilanciare a livello istituzionale l’iniziativa sul testamento biologico. È la consigliera comunale del M5S Lucia Lanfredi a promuovere una nuova raccolta di firme sul tema. La proposta popolare viene da subito accolta favorevolmente dalla neo assessora comunale alla Vivibilità sociale Rosita Viola che decide di istruire una proposta  organica di registro comunale, avvalendosi del contributo dei radicali, e in particolare del sottoscritto, nella stesura del testo della delibera, del regolamento e della relativa modulistica. Come già richiamato all’inizio, la proposta è stata approvata dalla Giunta comunale pochi giorni fa. 

All’assessora Viola va il mio personale ringraziamento.

Il dado è tratto. Finalmente!

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Sergio Ravelli

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