L. Stabilità: conf. stampa ‘#Menoinquinomenopago’ con Riccardo Magi e Valerio Federico il 12 novembre al Senato per presentare le proposte di emendamento

#MenoInquinoMenoPago cartolina con loghi

Oltre un anno fa Radicali Italiani e Legambiente hanno lanciato #menoinquinomenopago, una campagna con proposte legislative volte al rispetto della Delega fiscale del 2014, con la quale il Parlamento ha impegnato (invano) il governo a proporre una riforma della fiscalità in chiave ecologica, per aumentare la tassazione sul consumo o depauperamento delle risorse naturali non rinnovabili e ridurla sui redditi.

Innumerevoli studi mostrano che una riforma del genere conviene non solo all’ambiente, ma anche all’innovazione e quindi allo sviluppo e alla crescita. Ocse, Fmi, Banca Mondiale e Banca d’Italia sono concordi su questa necessità. Eppure lo Stato continua a garantire, per esempio, quasi 5 miliardi all’anno in sconti sull’acquisto di combustibili fossili ai trasporti commerciali, e l’uso a prezzi di saldo di materiali vergini di cave e acque minerali, e nello stesso tempo a tassare i redditi più della media Ue, disincentivando la crescita.

La conferenza stampa sarà l’occasione per presentare un emendamento alla Legge di Stabilità 2016 per reintrodurre gli obiettivi per ora ignorati dal governo, per abbassare le tasse sul lavoro e smettere di sussidiare e incentivare chi innova di meno sul piano ambientale.

Coordinano e introducono:

Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente e Michele Governatori, responsabile dell’iniziativa per Radicali Italiani.

Intervengono:

Gianni Girotto (Senato, Movimento 5 Stelle), Oreste Pastorelli (Camera Deputati, Pd), Samuele Segoni (Camera, Misto – Alternativa Libera), Mara Mucci (Camera, Misto – Alternativa Libera), Pippo Civati (Camera dei Deputati, Possibile), Eleonora Bechis (Camera, Misto – Alternativa Libera), Gessica Rostellato, deputata del Partito Democratico, Giovanni Piccoli (Senato, Forza Italia), Valerio Federico (Tesoriere Radicali Italiani), Riccardo Magi (Segretario Radicali Italiani), Annalisa Corrado (Green Italia), Massimo Caleo (Senato, capogruppo Pd commissione Ambiente), Mara Mucci (Camera dei deputati, Misto – Alternativa Libera), Pia Locatelli (Camera – Misto – Partito Socialista Italiano), Adriano Zaccagnini (Camera, Sinistra Italiana – Sel), Walter Rizzetto (Camera, Misto-Alternativa Libera), Massimiliano Manfredi (Camera, Partito Democratico).

 

La conferenza stampa si tiene il 12 novembre alle 10.00 nella Sala Isma del Senato, in piazza Capranica n. 72, a Roma.


La partecipazione è libera ma occorre iscriversi entro il 10 Novembre all’email energia@legambiente.it.

Per regolamento del Senato gli uomini devono indossare giacca e cravatta.

ACCREDITI STAMPA: La partecipazione all’iniziativa da parte degli operatori dell’informazione (giornalisti, fotografi e operatori) è regolamentata dall’ufficio stampa del Senato

Pertanto le richieste di accredito devono essere inviate entro mercoledì 11 novembre all’ufficio stampa del Senato tramite fax 06.6706.2947 oppure e-mail: accrediti.stampa@senato.it e devono contenere i dati anagrafici (luogo e data di nascita), gli estremi della tessera dell’ordine dei giornalisti, gli estremi del documento di identità per gli operatori dell’informazione e l’indicazione della testata di riferimento.

 

La bozza degli emendamenti proposti alla Stabilità 2016

Articolo 1 – Eliminazione regimi di favore per i combustibili fossili e ridefinizione delle accise con obiettivi ambientali.

  1. A decorrere dal primo gennaio 2016 sono eliminati tutti i regimi di favore alle accise sui combustibili fossili. Con Decreto del Ministero dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’Ambiente, entro il primo luglio 2016 è stabilita la modalità con cui metà dei risparmi derivanti nell’anno 2016 andrà ad alimentare un fondo per il cofinanziamento di interventi di efficienza energetica nei settori coinvolti dal taglio degli sconti. La restante parte dei risparmi andrà ad alimentare il fondo per la riduzione delle imposte sui redditi.
  2. Entro il primo luglio 2016 il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Ambiente, definisce le aliquote sui prodotti energetici attraverso un criterio proporzionale alle emissioni di gas serra medie relative al loro consumo. Il valore di tale Carbon Tax, per unità di emissione, sarà inizialmente stabilito in misura tale da mantenere il gettito complessivo delle accise coinvolte pari a quello del 2014, al lordo del recupero delle esenzioni di cui al comma 1.

Articolo 2 – Fiscalità in materia di acque di sorgente, attività estrattive e conferimento a discarica.

  1. A partire dal 1 gennaio 2016 il canone per il prelievo di acque di sorgenti nel territorio nazionale è pari ad almeno 20 Euro/m3 su tutto il territorio. Tale canone può essere elevato dalle Regioni e, in questo ambito, differenziato in funzione di obiettivi ambientali.
  2. A partire dal 1 gennaio 2016 il canone per le attività estrattive di seconda categoria, così come classificato nell’art. 2 c.3 del Regio Decreto n. 1443/1927, nel territorio italiano è pari ad almeno il 20% dei prezzi di vendita dei materiali cavati. Tali canoni possono essere elevati da parte delle Regioni e, in questo ambito, differenziati in funzione di obiettivi di gestione e recupero ambientale delle aree coinvolte.
  3. A partire dal 1 gennaio 2015 il tributo speciale per il conferimento dei rifiuti in discarica è pari ad almeno 50 euro per tonnellata. Tale valore è modulato in funzione della quota di superamento del livello di raccolta differenziata minimo che sarà definito con Legge Regionale.
  4. Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente Legge, su proposta del Ministro dell’Ambiente di concerto con il Ministero dell’Economia e del Ministero per i Beni e le attività culturali, un Decreto Legislativo avente a oggetto: l’individuazione delle aree da escludere dalle attività di escavazione e dalle concessioni di sorgenti per ragioni di tutela ambientale.
  5. I canoni derivanti dalle attività di escavazione e dalle concessioni di acqua di sorgente sono per un terzo vincolati a un fondo regionale per il recupero ambientale delle cave abbandonate e per interventi di riqualificazione, bonifica, messa in sicurezza del territorio. I progetti per attività di escavazione e di concessioni di sorgenti sono sottoposti a valutazione di impatto ambientale qualsiasi sia la loro dimensione e localizzazione. Tali progetti devono sempre essere accompagnati da progetti di recupero ambientale e paesaggistico dell’area dove devono essere fissate le scadenze per gli interventi da realizzare contestualmente con il procedere dell’attività e le garanzie fideiussorie.

Tutte le informazioni su http://www.radicali.it/menoinquinomenopago.

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