La mappa OpenData di Radicali Italiani delle eco-infrazioni europee dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia

Radicali italiani ha voluto creare e pubblicare questa mappa OpenData (leggi in fondo la leggenda) delle eco-infrazioni europee perché, nonostante siano moltissimi i territori italiani sui quali ancora pendono delle sentenze di condanna da parte della Corte di Giustizia dell’Unione europea, c’è poca trasparenza sul quadro complessivo delle infrazioni. Per capire la gravità del problema, basta osservare sulla cartina l’elevato numero dei comuni che non rispettano la normativa europea sulle acque reflue, acque contaminate dannose per l’ambiente (colore rosso) e sulle discariche abusive (colore verde).

Al 30 settembre 2015, per sentenze della Corte di Giustizia europea, l’Italia aveva già pagato multe per circa 153 milioni, piazzandosi prima tra tutti i paesi Ue. A questa cifra vanno poi aggiunti 30 milioni di euro per gli aiuti di stato a favore delle imprese di Chioggia e Venezia; circa 22 milioni di euro che il prossimo 16 gennaio pagheremo come prima multa semestrale sulla questione ecoballe in Campania; e le ulteriori decine di milioni di euro dovuti come seconda multa semestrale per le discariche abusive sparse sul nostro territorio.

Sul fronte dei contenziosi con l’Europa, il 2016 potrebbe essere un anno orribile per il nostro Paese. Il governo ha effettuato una simulazione sulle tre procedure di infrazione pendenti sulle acque reflue, stimando in 480 milioni di euro le possibili multe da pagare da quest’anno fino al completamento delle opere, a causa degli enormi problemi sui sistemi fognari e depurativi di ben 2.500 comuni.

La nostra mappa è ancora più significativa alla luce del comma 813 approvato nella legge di stabilità, che autorizza il ministero dell’Economia e delle Finanze ad attivare il procedimento di rivalsa a carico delle amministrazioni responsabili delle violazioni che hanno determinato le sentenze di condanna, anche con compensazione con i trasferimenti da effettuare da parte dello Stato in favore delle amministrazioni stesse.

Insomma, gli enti locali, con la loro azione politica e amministrativa, possono (e devono) fare molto per evitare che gli ignari cittadini siano costretti a pagare queste multe con l’aumento dei tributi locali.

COME LEGGERE LA MAPPA

La presente mappa mostra le città italiane coinvolte nelle sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione europea ancora pendenti. Sia quelle ai senti dell’art. 260 del Tfue (doppia sentenza con condanne pecuniarie), sia quelle ai sensi dell’art. 258 del Tfue (unica sentenza senza sanzioni pecuniarie, ma con rischio di ulteriore condanna).

ROSSO: Comuni coinvolti in Sentenza Corte di Giustizia Europea 19 luglio 2012 causa C-565/10 in merito procedura di infrazione 2004_2034 (Cattiva applicazione della Direttiva 1991/271/CE relativa al trattamento delle acque reflue urbane). Sentenza Corte di Giustizia Europea 10 aprile 2014 causa C-85/13 in merito procedura di infrazione 2009_2034 (Cattiva applicazione della Direttiva 1991/271/CE relativa al trattamento delle acque reflue urbane).

VERDE: Comuni coinvolti in Sentenza Corte di Giustizia Europea 2 dicembre 2014 causa C-196/13 in merito procedura di infrazione 2003_2077 (Discariche abusive Non corretta applicazione delle direttive 75/442/CE sui ‘rifiuti’, 91/689/CEE sui ‘rifiuti pericolosi’ e 1999/31/CE sulle ‘discariche’). Sanzioni complessive al 2/06/2015: 79.800.000 euro.

BLU: Comuni (località siti ecoballe) coinvolti in Sentenza Corte di Giustizia Europea 16 luglio 2015 causa C-653/13 in merito procedura di infrazione 2007_2195 (Emergenza rifiuti in Campania) Sanzioni: forfettaria 20 milioni di euro; giornaliera 120.000 euro.

GIALLO: Comuni coinvolti Sentenza Corte di Giustizia Europea 17 settembre2015 causa C-367/14 in merito procedura di infrazione 2012_2202 (Mancato recupero degli aiuti concessi a favore delle imprese nel territorio di Venezia e Chioggia.) Sanzioni: forfettaria 30 milioni di euro; semestrale 12 milioni di euro

MARRONE: Comuni coinvolti Sentenza Corte di Giustizia Europea 15 ottobre 2014 causa C-323/13 in merito procedura di infrazione 2011_4021 (Conformità della discarica di Malagrotta (Regione Lazio) con la direttiva discariche (dir. 1999/31/CE)).

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