Referendum, Radicali: semplificare raccolta firme è questione democrazia. Primi passi Renzi trovino piena attuazione

Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani, e del tesoriere Michele Capano

Salutiamo che per la prima volta un presidente del Consiglio parli di “referendum act”, come ha fatto oggi Matteo Renzi: cioè di una proposta complessiva di riforma dell’istituto referendario che come Radicali Italiani abbiamo avanzato per la prima volta nel 2013.
Riconquistare l’effettivo accesso per tutti i cittadini agli strumenti di partecipazione popolare è una questione di democrazia e stato di diritto. Per questo abbiamo chiesto al governo di rimuovere gli ostacoli alla raccolta delle firme, prendendo un impegno concreto a partire da alcuni fondamentali punti: l’introduzione della firma digitale e lo snellimento delle procedure di autentica e certificazione delle firme, procedure vecchie di mezzo secolo che rendono pressoché impossibile promuovere referendum e leggi popolari a chiunque non sia un grande partito o sindacato. Semplificare la raccolta delle firme è indispensabile per rafforzare davvero gli strumenti di partecipazione come si propone la riforma costituzionale.
Diamo quindi atto al governo di questo proposito che deve però trovare piena e completa attuazione.

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