Governo, Radicali: “Consulta non è legislatore, Renzi ‘rottami’ compromessi con riforma uninominale”

Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani, e del tesoriere Michele Capano

Invece di giocare come la Lega e i Cinque stelle al tanto peggio tanto meglio, o cercare accordi sottobanco con le correnti del suo partito, Renzi guardi alla grande occasione che ha davanti a sé: l’occasione di “rottamare” tutti quei compromessi che hanno segnato la sua esperienza di governo, a partire dalla riforma costituzionale – piena di contraddizioni – e dall’Italicum che ha ormai le ore contate.
Ora che ha le “mani libere”, Renzi ci ascolti (probabilmente oggi rimpiange di non averlo fatto sullo “spacchettamento”) e accolga la nostra proposta di una legge elettorale maggioritaria con collegi uninominali. Dimostrerebbe così di voler togliere centralità ai partiti, per darla ai cittadini: cioè ai candidati e agli elettori. Il sistema uninominale, infatti, è il solo che permette di scegliere non solo un partito, ma il proprio rappresentante in parlamento: cioè un candidato riconoscibile e giudicabile per il suo rapporto con il territorio.
E’ evidente il malessere nei confronti di una classe dirigente selezionata da meccanismi che rispecchiano la volontà dei partiti, non degli elettori. La credibilità delle istituzioni si recupera invece permettendo ai cittadini di scegliere davvero con regole chiare e comprensibili. Non si attribuisca alla Consulta il ruolo di legislatore, ma il parlamento rivendichi ed eserciti il suo ruolo.

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