Migranti, Radicali: “Minniti dica se in sua proposta organica c’è riforma Bossi-Fini”

Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani:
 
Le dichiarazioni del ministro Minniti, secondo cui “la severità nei confronti dell’irregolarità consente di essere più forti sul terreno dell’integrazione”, confermano quanto sia preoccupante l’approccio securitario del governo, che ripropone misure già sperimentate negli ultimi quindici anni e risultate del tutto fallimentari. Il punto non è, infatti, rinchiudere gli irregolari nei Cie, piccoli o grandi che siano, ma fare in modo che non ci siano più irregolari consentendo a chi si trova nel nostro paese di vivere e lavorare legalmente. Da quando è stata varata, la legge Bossi-Fini ha prodotto situazioni sempre più precarie: requisiti per il rinnovo del permesso di soggiorno sempre più stringenti, tasse per il rinnovo spropositate e soprattutto l’impossibilità di regolarizzarsi. Un percorso a ostacoli senza nessuno spazio per l’inclusione. Per questo come Radicali italiani, come tutte le realtà che da anni sono seriamente impegnate sul fronte dell’immigrazione, chiediamo che la questione venga affrontata intervenendo in maniera strutturale: investendo in buona accoglienza e inclusione e attraverso una riforma della Bossi-Fini, che apra canali legali di ingresso nel nostro paese per ricerca di lavoro e consenta la regolarizzazione di chi già lo ha. Ci chiediamo quindi se la proposta organica a cui sta lavorando il ministro Minniti preveda una riforma organica della Bossi-Fini, ormai non più rinviabile.

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