Droga, Radicali: con legge su canapa industriale in soffitta pezzo di proibizionismo. Ora avanti verso legalizzazione completa della cannabis

Dichiarazione di Riccardo Magi e Igor Boni, rispettivamente segretario e membro della Direzione di Radicali Italiani

La legge per la promozione della canapa industriale in vigore da oggi manda in soffitta un pezzo di cultura proibizionista.
Il proibizionismo ha da una parte alimentato criminalità e mafie e dall’altra ha distrutto alcune possibilità economiche della nostra agricoltura. Fino a pochi decenni fa, infatti, la canapa era una coltura tradizionale del nostro Paese. Il proibizionismo, e i rischi correlati alla coltivazione che gli agricoltori hanno dovuto subire, hanno di fatto distrutto una intera economia e un’intera filiera produttiva. Questa legge, dopo lo sdoganamento della cannabis terapeutica, rappresenta un ulteriore passo di ragionevolezza che apre vecchie e nuove strade di rilancio dell’agricoltura sostenibile dato che la canapa, oltre ad essere utile per molti usi (alimentare e cosmetico; produzione di semilavorati come fibra, canapulo, polveri, cippato, oli o carburanti; produzioni destinate alla pratica del sovescio; produzione di materiale organico destinato a lavori di bioingegneria o bioedilizia; coltura finalizzata alla fitodepurazione per la bonifica di siti inquinati), può essere prodotta senza immissione di grandi quantità di concimi e acqua, come invece accade in altre colture energivore come riso e mais.
Ora non resta che compiere il passo decisivo con la legalizzazione completa della Cannabis e di tutti i suoi derivati, come prevede la nostra legge di iniziativa popolare “Legalizziamo!“!

14 gennaio 2017

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