Radicali, Parlamento non scarichi su giudici, da adozioni a fine vita si assuma responsabilità di allargare diritti

Dichiarazione di Riccardo Magi e Antonella Soldo, segretario e presidente di Radicali Italiani

Il primo presidente della Cassazione Canzio solleva una questione molto importante quando punta il dito sulla consuetudine tutta italiana di rimandare la soluzione su questioni etico-sociali “in via esclusiva” alla giurisdizione. Prassi che consente a un legislatore pavido e irresponsabile di scaricare sui giudici decisioni fondamentali per le vite delle persone: dalle unioni civili al fine vita, dalla gestione del consumo di droghe alla fecondazione assistita. A farne le spese sono, come ovvio, i cittadini che, se hanno le risorse, varcano i confini per vedersi riconosciuti diritti e libertà individuali. Se non le hanno, sono costretti a vivere da cittadini di serie B.
Anche grazie alle battaglie e alle leggi di iniziativa popolare che come Radicali abbiamo presentato – e che presenteremo nei prossimi mesi – , il parlamento ha la possibilità di invertire questa tendenza, ad esempio su testamento biologico ed eutanasia e sulla legalizzazione della cannabis. Non perda anche questa occasione per rivendicare le proprie prerogative e ampliare il riconoscimento di diritti che altrove sono già da tempo una realtà. O finirà per allargare ulteriormente il solco che lo divide dalla società, che va avanti a prescindere.

Roma, 26 gennaio 2017

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