Elezioni, Radicali: “Corsa al voto è salto nel buio”

Votare a giugno sarebbe da irresponsabili, soprattutto con una legge elettorale messa insieme alla meno peggio e senza dare ai cittadini il tempo di comprenderne il funzionamento.
A spingere il paese verso un salto nel buio è il solito partito degli sfascisti, che oggi riunisce i populisti, fedeli alla linea de tanto peggio tanto meglio, e chi invoca il voto subito per il proprio tornaconto personale. Tra questi, purtroppo, anche il segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, che sembra aver già dimenticato gli errori della campagna referendaria e continua a inseguire grillini e Lega, nel tentativo illusorio di sconfiggerli sul terreno della demagogia.
Tutto ciò accade mentre il Paese attende risposte strutturali a problemi ormai non più derogabili. Non solo le popolazioni colpite dal terremoto, ma anche i milioni di nuovi poveri, di giovani disoccupati e di cittadini ostaggio di un parlamento che non si assume la responsabilità di legiferare su questioni come fine vita, sulla legalizzazione della cannabis, su una gestione efficace dei flussi migratori. Invece di intraprendere una spericolata corsa al voto, il parlamento si concentrino sulle priorità del paese e su una legge elettorale che sia nell’interesse delle istituzioni e del loro rapporto con i cittadini, a prescindere dalle esigenze contingenti dei partiti.

Vedi la nostra campagna per una legge elettorale basata sui collegi uninominali: al centro la persona, non i partiti!

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