Mafia Capitale, Radicali: si conferma inadeguatezza dell’art. 416bis sul reato di associazione mafiosa

Dichiarazione di Michele Capano, tesoriere di Radicali Italiani

La raffica di provvedimenti di archiviazione nell’ambito dell’ inchiesta “mafia capitale” dimostra – tra l’altro – quanto fosse sgangherata l’ipotesi accusatoria che per alcune posizioni faceva leva sul reato di associazione mafiosa, l’art.416 bis del codice penale. Se questa norma, caposaldo del “diritto di guerra antimafia”, risulta già stridente con i principi di certezza del diritto ed uguaglianza quando impiegata per le associazioni criminali per le quali è stata creata, diventa ridicola e paradossale se utilizzata nei confronti di realtà delinquenziali che hanno tutt’altre caratteristiche. Dopo quarant’anni di mortificazione dello Stato di diritto in nome della “guerra alla mafia”, la mafia vera è ancora lì. E per esorcizzarne la perdurante presenza – specchio del fallimento delle leggi d’emergenza – ne è stata creata una “capitale”, che come si vede non regge al vaglio processuale.

Roma, 7 febbraio 2017

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