Carceri, Radicali: suicidio Regina Coeli conferma necessità di abrogare misure di sicurezza

“No a psichiatria strumento di tentazioni autoritarie”

Dichiarazione di Michele Capano, tesoriere di Radicali Italiani

Il suicidio avvenuto nel carcere di Regina Coeli del 22enne evaso da una Rems deve fare riflettere sulla necessità di voltare decisamente pagina rispetto al binomio “pena-misura di sicurezza” e all’inafferrabile criterio della “pericolosità sociale“. Si muore in carcere, perché si “evade” da una misura di sicurezza che non dovrebbe esistere.
La battaglia, sacrosanta, contro gli Opg che dopo la loro chiusura ha spostato l’attenzione su quanto avviene delle Rems, deve ora lasciare il posto a un più deciso intervento di riforma, che abroghi le misure di sicurezza. Sono queste infatti lo strumento attraverso il quale il malato psichiatrico continua a essere oggetto di segregazione ed esclusione sociale. La sfida, che come Radicali Italiani lanciamo alla politica italiana, è quella di restituire pienamente la psichiatria al suo ruolo di cura, spezzando ogni legame che la renda strumento delle paure o delle tentazioni “autoritarie” dello Stato.

25 febbraio 2017

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