Eutanasia, Radicali Italiani: Battaglia continua, diritti non possono aspettare

Dichiarazione di Riccardo Magi, Michele Capano e Antonella Soldo, segretario, tesoriere e presidente di Radicali Italiani

La disobbedienza civile che Marco Cappato ha messo in atto, autodenunciandosi per aver aiutato DJ Fabo ad accedere al suicidio assistito in Svizzera, dimostra quanto ciò che per noi Radicali è ordinario – cioè lottare per i diritti e le libertà dell’individuo al punto da violare le leggi che impediscono di affermarli – sia invece straordinario per una politica così lontana dalle persone. Il coraggio di Fabiano e il coraggio di Marco smascherano un parlamento che decide di non decidere sui temi che riguardano più da vicino la vita di tutti noi, che condanna i cittadini italiani all’esilio o al limbo dell’illegalità, e scarica ogni decisione sui tribunali, come conferma oggi anche l’ordinanza della Corte di Appello di Trento che riconosce pieno status di genitori a entrambi i padri di un bambino nato da procreazione assistita.

La vita e i diritti non possono aspettare. Continua quindi la nostra lotta perché il parlamento calendarizzi e approvi in tempi rapidi la migliore legge possibile sul testamento biologico e apra al più presto la discussione sulla proposta di legge popolare per la legalizzazione dell’eutanasia che Radicali Italiani, insieme all’Associazione Coscioni, ha depositato nel 2013 con le firme di quasi 70mila cittadini. Una battaglia di civiltà che siamo decisi a vincere, per Fabo e per tutte le vittime della vigliaccheria di Stato.

28 febbraio 2017

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