Migranti, Radicali: “Report Onu è conferma che diritti umani a rischio con strategia Minniti”

Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani

Le osservazioni sull’Italia del Comitato per i diritti umani dell’Onu confermano come la strategia securitaria rilanciata dal decreto Minniti, su cui oggi il Senato è chiamato a votare la fiducia, rappresenti un rischio per i diritti umani. Nel report pubblicato oggi, infatti, il Comitato Onu invita l’Italia ad astenersi dall’effettuare rimpatri collettivi e detenzioni di migranti, che violerebbero il diritto internazionale. Ma sono proprio i rimpatri l’aspetto centrale del decreto in discussione e il ministro dell’Interno non ha ancora chiarito come farà a renderli effettivi nel rispetto del diritto europeo e internazionale. Lo stesso si può dire per i centri adibiti al trattenimento dei migranti. Che si chiamino Cie o Cpr, poco cambia: queste strutture si sono già rivelate assolutamente inefficaci e punitive. Per questo l’invito rivolto all’Italia dal Comitato per i diritti umani dell’Onu a limitare l’uso della detenzione dei migranti desta ulteriore preoccupazione.

Securitario non è sinonimo di sicuro, né per i migranti, né per i cittadini italiani. La gestione di un fenomeno complesso come quello del flussi migratori richiede un cambio totale di approccio: da una parte è necessario mettere i Comuni nelle condizioni di fare bene accoglienza attraverso i progetti Sprar e puntando sull’inclusione sociale e lavorativa delle persone accolte; dall’altro togliere acqua al bacino dell’irregolarità, dello sfruttamento e dunque della criminalità, cogliendo opportunità e benefici dell’immigrazione. Sono questi gli obiettivi della legge popolare su cui da aprile con Emma Bonino e un’ampia rete di sindaci e organizzazioni raccoglieremo le firme per superare la Bossi Fini.

La nostra campagna: Immigrazione, sconfiggere la grande bugia e cambiare il racconto

Roma, 28 marzo 2017

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