Cannabis, Radicali: Gentiloni prenda appunti ed esempio da Trudeau. Continueremo con disobbedienze civili itineranti

Dichiarazione di Riccardo Magi e Antonella Soldo, segretario e presidente di Radicali Italiani

C’è da sperare che il presidente Gentiloni abbia preso appunti mentre, nella conferenza stampa congiunta, il premier canadese Trudeau spiegava perché ha appena presentato un progetto di legge per legalizzare la cannabis. Ragioni di buon senso che ormai sono senso comune in moltissimi paesi al di là e al di qua dell’Oceano e trovano d’accordo anche la maggior parte dei nostri concittadini. Governo e parlamento italiano invece, a dispetto dei dati che testimoniano il fallimento del proibizionismo e contrariamente quindi a ogni principio che dovrebbe ispirare chi guida un paese, continuano a essere ostaggio dell’ideologia proibizionista. Eppure alla Camera giace, oltre alla legge dell’intergruppo cannabis legale, la nostra legge di iniziativa popolare che come Radicali Italiani e Associazione Coscioni, insieme alle più importanti organizzazioni antiproibizioniste italiane, abbiamo depositato a novembre con le firme di oltre 60mila cittadini. Ma la lotta continua. Per svegliare i nostri governanti continueremo infatti con le nostre disobbedienze civili itineranti. Dopo averlo già fatto a Roma, Torino, Bari, Foggia e ieri a Milano, siamo pronti a piantare pubblicamente in tante altre città i nostri semi di cannabis: semi di libertà contro la follia proibizionista.

Roma, 21 aprile 2017

POST COLLEGATI

#LibertàTerapeutica
#SostieniciNelTempo
#RadicalCannabisClub
#EroStraniero
#Parliamone!
#EuropeFirst

Mettiti in contatto con noi

 
Avendo letto l'informativa sul trattamento dei dati personali

Iscriviti alla nostra Newsletter

Ricevi aggiornamenti su campagne, iniziative, eventi

DIFFONDI LA CAMPAGNA