Radicali a Maroni e Sala: “Interrompete subito la violazione dei diritti di iniziativa popolare a Milano e in Lombardia”

Lunedì 22 e martedì 23 maggio con Marco Cappato in “Duran Adam” con matitoni davanti al Consiglio comunale (ore 16-18 del 22 maggio) e regionale (ore 9-11 del 23 maggio)

Comunicato stampa dell’Associazione Enzo Tortora Radicali Milano e di Radicali italiani

Sono passati 15 mesi dal deposito delle leggi di iniziativa popolare per la regolamentazione della Cannabis Terapeutica e per istituire il Registro dei Testamenti Biologici in Regione Lombardia. Nonostante la legge del 1971 che disciplina l’iniziativa dei cittadini preveda che il Consiglio regionale abbia tre mesi di tempo per discutere le proposte depositate, scaduti i quali avviene l’iscrizione automatica come primo punto all’ordine del giorno dei lavori dell’aula, le leggi popolari non sono mai state nemmeno calendarizzate.

Al contempo, sono passati 21 mesi dal deposito in Comune a Milano delle prime mille firme di milanesi sui quattro referendum del comitato MilanoSìMuove, che ad oggi attendono ancora il parere del Collegio dei Garanti (organismo previsto dall’art. 21 dello Statuto a tutela dei diritti di partecipazione dei cittadini). Nonostante il regolamento preveda che il parere di fattibilità per le proposte referendarie venga fornito al comitato promotore entro 30 giorni dal deposito delle firme, dopo quasi due anni mancano sia il giudizio dei Garanti che i Garanti stessi, perché le candidature per il rinnovo del Collegio sono rimaste al vaglio degli uffici tecnici per otto mesi.

A tal proposito, Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, ha dichiarato: “Con Barbara Bonvicini e l’Associazione Enzo Tortora – Radicali Milano ci siamo rivolti in ogni modo alle istituzioni per denunciare la reiterata violazione dei diritti politici e civili dei cittadini milanesi e lombardi, tutelati dalla Costituzione, dagli Statuti e dai regolamenti degli enti. Ora basta!
Lunedì 22 maggio pomeriggio dalle 16 alle 18 saremo con i matitoni di Firmigoni davanti al Consiglio comunale di Milano e martedì 23 maggio dalle 9 alle 11 davanti al Consiglio regionale in Duran Adam , per avviare una iniziativa che -insieme ai compagni Radicali- andrà avanti fino a quando Regione e Comune non saranno rientrati nella legalità”. “Il Duran Adam, tecnica di manifestazione dell’opposizione al regime in Turchia -spiega Barbara Bonvicini, Segretaria dell’Associazione Enzo Tortora – Radicali Milano- sarà anche in sostegno ad analoga iniziativa avviata dal radicale Mario Staderini nei confronti del Presidente Mattarella per il rispetto dei diritti di iniziativa popolare e referendaria a livello nazionale, sui quali Radicali italiani depositerà a breve una proposta di legge di iniziativa popolare”.

Sullo stesso tema -conclude Riccardo Magi, Segretario di Radicali italiani- oltre a ricordare come i Radicali siano già ricorsi al Duran Adam contro i ritardi della giunta Raggi a Roma proprio in merito agli strumenti di partecipazione popolare, lanciamo oggi l’allarme per il fatto che, nel testo base della legge elettorale depositato dal nuovo relatore in Commissione Affari Costituzionali, sia stata tolta la riforma sulla firma digitale e delega di autenticazione. La riforma era invece contenuta nella prima bozza depositata dal presidente Andrea Mazziotti, che aveva accolto alcune delle richieste che come Radicali Italiani gli avevamo sottoposto. Chiediamo quindi a tutte le forze politiche di attivarsi per salvaguardare di queste misure, pronti ad una mobilitazione anche nonviolenta in difesa di questo primo passo verso la riconquista degli strumenti democratici.”

Milano, 19 maggio 2017

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