Cannabis, Radicali piantano semi a Napoli e consegnano a De Magistris la tessera del Radical Cannabis Club. Il sindaco: “Porterò questione all’Anci”

Blitz antiproibizionista di Radicali Italiani a Napoli, dove oggi ha fatto tappa il “tour disobbediente” della campagna Radical Cannabis Club. In occasione di un incontro sulla legalizzazione con il sindaco De Magistris, la presidente di Radicali Italiani Antonella Soldo ha piantato e innaffiato davanti alle telecamere un seme di cannabis, come già fatto a Roma, Milano, Torino, Bari e Foggia.

“Oggi detenere, vendere o cedere questo seme è legale, ma chi lo pianta e avvia una coltivazione, come sto facendo adesso, rischia da due a sei anni di reclusione. Il limite si oltrepassa in un soffio, ma una volta dall’altra parte le conseguenze sono gravissime: sulla vita dei singoli individui e, sul piano sociale e sanitario e sull’intero sistema della giustizia. Ecco perché questa legge va superata, con le nostre disobbedienze civili itineranti chiediamo che il parlamento approvi entro la legislatura legge sulla cannabis legale”, ha spiegato Antonella Soldo. Con lei il tesoriere di Radicali Italiani Michele Capano: “E’ una battaglia ingaggiata 40 anni fa da Marco Pannella e noi continuiamo a portarla avanti perché crediamo che la legge debba rispondere a criteri di ragionevolezza. Questa è infatti una battaglia di buon senso. Che De Magistris, sindaco e già magistrato, la sposi è doppiamente importante e gli chiediamo di farne un impegno quotidiano”. Appello accolto dal sindaco di Napoli che si è oggi si è dichiarato pronto a portare la questione all’attenzione dell’Anci. A De Magistris i Radicali hanno quindi consegnato una tessera del Radicali Cannabis Club con dentro un semino. Da quando è stata lanciata la campagna, lo scorso febbraio, sono tantissimi i cittadini che hanno chiesto di iscriversi al Radical Cannabis Club attraverso il sito www.radicali.it, per ricevere a casa con la tessera un seme di cannabis al costo di 10 euro.

I Radicali hanno anche commentato l’annuncio del governo francese di voler depenalizzare l’uso e la detenzione di cannabis: “In Italia la depenalizzazione dell’uso per i consumatori è stata una conquista dei referendum radicali del 1993. Tuttavia molti sono i consumatori che.conoscono ancora oggi il carcere: spetta al giudice stabilire se si tratti o meno di uso personale. In più resistono le pene pecuniarie e quelle amministrative non lievi come ritiro della patente e del passaporto. Dunque bene l’apertura di Macron, ma sia più audace: parli di legalizzazione. Faccia rete con gli altri paesi europei: il mercato delle droghe è già unico, servono politiche europee unitarie”, hanno dichiarato Soldo e Capano.

A novembre Radicali Italiani, insieme all’Associazione Coscioni, ha presentato alla Camera una legge di iniziativa popolare che prevede, oltre alla legalizzazione della cannabis, anche la decriminalizzazione dell’uso personale delle altre sostanze. A firmarla più di 60000 cittadini, tra questi anche il sindaco Luigi De Magistris.

All’incontro a Napoli sono intervenuti anche Andrea Furgiuele e Antonello Sannino, segretario e presidente dell’associazione radicale “Ernesto Rossi”, e Raffaele Minieri, della direzione nazionale di Radicali Italiani, che in qualità di avvocato segue le azioni di disobbedienza civile.

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