Ecco la legge popolare “Più democrazia, più sovranità al cittadino”: al centro referendum, partecipazione, misurazione della qualità dei servizi, trasparenza

Scarica il testo della proposta di legge di iniziativa popolare

Una legge di iniziativa popolare “omnibus”, che riguarda diversi strumenti, dalla semplificazione della raccolta delle firme per i referendum, fino all’introduzione negli statuti dei Comuni dei referendum propositivi, ma con il comune obiettivo di promuovere la partecipazione democratica dei cittadini: il testo, su cui partirà ora la raccolta di firme, è stato presentato a Montecitorio dai promotori, i Radicali Italiani, il Coordinamento per la democrazia costituzionale, Possibile, i Verdi, Piu’ democrazia in Trentino, Effetto Parma Pizzarotti sindaco e Aduc.

La proposta prevede innanzi tutto che nel Testo Unico degli Enti Locali sia inserito l’obbligo per i Comuni di avere nei propri statuti il referendum propositivo, abrogativo e confermativo e che possano votare anche i cittadini stranieri residenti da almeno tre anni. All’insegna del “meno burocrazia e più democrazia”, secondo le parole di Pippo Civati, il testo semplifica poi la raccolta delle firme per tutti i referendum, nazionali e locali: saranno valide anche le firme on line, mentre per la raccolta di firme tradizionali potranno essere delegati i promotori dei referendum a attestare la loro validità, in più senza l’obbligo di allegare i certificati elettorali. Inoltre per i referendum nazionali, al raggiungimento delle 50.000 firme ci sarà il giudizio di ammissibilità da parte della Corte costituzionali. E sempre per i referendum nazionali viene introdotto l’accorpamento obbligatorio con le elezioni (il cosiddetto election day che oggi vale solo per le elezioni politiche e amministrative ma non per i referendum). Tornando alle realtà comunali, per favorire la trasparenza e la conoscenza dei cittadini, viene istituito un Portale internet delle Pubbliche Amministrazioni in cui i Comuni dovranno pubblicare un misuratore della qualità dei servizi pubblici locali in base a degli indicatori scientifici, assieme anche a un misuratore della qualità percepita. Inoltre le aziende che erogano i servizi pubblici locali dovranno pubblicare trimestralmente i dati economico-finanziari. Un’altra parte della legge di iniziativa popolare, sempre in tema di semplificazione, prevede la raccolta on-line delle firme anche per la presentazione delle liste elettorali. Infine per il voto degli italiani residenti all’estero viene eliminato il voto per corrispondenza, che non da’ garanzia di essere personale e segreto, e potrà essere esercitato nelle ambasciate, nei consolati o in apposite sedi distaccate. “Oggi c’è una lesione della sovranità popolare – ha detto il segretario di Radicali Italiani Riccardo Magi – a causa di norme obsolete che ostacolano i diritti dei cittadini. La proposta di iniziativa popolare vuole ricreare un legame tra istituzioni e cittadini”.

(Fonte ANSA)

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