Atac: al via i Referendum days per la messa a gara del tpl, domani raccolta firme con Emma Bonino al mercato Testaccio

Hanno preso il via oggi i “Referendum Days”: il weekend di raccolta firme straordinaria sul referendum “Mobilitiamo Roma” per la messa a gara del tpl promosso da Radicali Italiani e Radicali Roma.

“A poco più di un mese dal termine della campagna siamo quasi al giro di boa, con questa mobilitazione vogliamo spingere l’acceleratore per arrivare al traguardo delle 29mila firme necessarie entro i primi di agosto”, fanno sapere il segretario di Radicali Italiani Riccardo Magi e il segretario di Radicali Roma Alessandro Capriccioli, che stamattina hanno inaugurato l’iniziativa al gazebo di piazza Bologna.

Sono centocinquanta i banchetti, fissi e mobili, previsti in città fino a domenica: “Ringraziamo i tanti compagni radicali venuti da tutta Italia a dare man forte a questa campagna che cammina solo sulle nostre gambe, visto che nessuna forza politica finora si è impegnata nella raccolta firme – continuano i radicali – e facciamo appello a tutti i romani stanchi di pagare i debiti di Atac e di una mobilità pubblica che è un calvario quotidiano”.

Tanti i dirigenti radicali e le personalità che nel fine settimana si alterneranno ai gazebo radicali: oggi dalle 18 alle 20 la presidente del Municipio I Sabrina Alfonsi raccoglierà e autenticherà le firme a Largo Argentina. Dalle 22 Marco Cappato sarà con Riccardo Magi alla Gay Street. Mentre domani, sabato 8 luglio, Emma Bonino arriverà al gazebo di mercato Testaccio a bordo del minibus della “Linea R”: la linea referendaria per la raccolta firme itinerante (arrivo previsto alle ore 11.15 circa da via Lorenzo Ghiberti, all’altezza del corridoio del mercato)

Ad annunciare la propria partecipazione anche Mina Welby, Umberto Croppi, già assessore alla Cultura, il vicepresidente nazionale di Legambiente Edoardo Zanchini, e radicali storici come Roberto Cicciomessere e Gianfranco Spadaccia.

“La nostra proposta è molto semplice”, spiega Riccardo Magi, “che il tpl sia affidato in modo trasparente con una gara europea, che dia al Comune abbia il compito di programmarlo e controllarlo, e la gestione a chi è in grado di offrire un servizio di qualità, che è l’unica cosa che conta per i cittadini. Abbiamo scelto di ricorrere al referendum perché l’amministrazione Cinque stelle è immobile e intanto la situazione si aggrava. Virginia Raggi, che da consigliera comunale era a favore della gara, in campagna elettorale è stata fulminata sulla via delle corporazioni sindacali e da sindaca ha manifestato l’intenzione di rinnovare l’affidamento ad Atac, azienda sprofondata sotto il peso delle clientele di destra e sinistra”, conclude Magi.

“Se raccoglieremo le firme necessarie, porteremo due milioni e mezzo di romani a votare su una riforma che può cambiare in meglio la loro qualità della vita e il volto della città. E’ un’occasione storica”, conclude Capriccioli.

Roma 7 luglio 2017

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