Carceri, Radicali in visita a Vigevano: “Condizioni critiche, Ministro Orlando si mobiliti per fondi per manutenzione, personale e formazione nelle carceri”

Sabato scorso una delegazione di Radicali Italiani composta da Alessia Minieri e Stefano Bilotti ha accompagnato il senatore Luis Alberto Orellana in visita presso la casa di reclusione di Vigevano, teatro alcune settimane fa di una violenta rissa tra un gruppo di detenuti italiani e magrebini, a seguito della quale sono stati disposti trasferimenti e sanzioni disciplinari.

Nel corso della visita gli agenti di polizia penitenziaria hanno indicato alla delegazione le criticità dell’istituto, dovute in particolare alla mancanza di attività lavorative, di percorsi formativi professionalizzanti e, soprattutto, di fondi strutturali per la manutenzione e per il personale. Sono appena 193, infatti, gli agenti polizia penitenziaria in servizio, sui 265 previsti dalla pianta organica. Una carenza preoccupante anche alla luce un indice di sovraffollamento del 157%: 385 i detenuti presenti al momento della visita, di cui 88 donne, a fronte di una capienza regolamentare di 242 unità.

I problemi di convivenza derivano anche dalla presenza di 197 detenuti stranieri (il 52% del totale) spesso nullatenenti e con le famiglie residenti nel paese d’origine. La mancanza di accordi bilaterali con i Paesi del nord Africa influisce negativamente: spesso, ad esempio, le ambasciate nazionali non riescono a verificare i numeri di telefono indicati dai detenuti stranieri. Ciò determina l’interruzione dei rapporti familiari e una condizione di isolamento che può sfociare in alterazioni dell’umore e degenerare fino a determinare l’insorgenza di patologie psichiche e di comportamenti aggressivi. Nell’arco di un anno, infatti, nell’istituto vigevanese sono stati registrati 131 atti di autolesionismo, 21 ferimenti, 17 aggressioni e un tentativo di suicidio. Un’altra problematica riguarda il trattamento della tossicodipendenza: un terzo dei detenuti è affetto da disturbi legati alla dipendenza da droghe – dato perfettamente allineato alla media nazionale – e il servizio garantito dal Sert è del tutto insufficiente.

Le criticità non risparmiano le condizioni di lavoro degli agenti di polizia penitenziaria, costretti agli straordinari per ragioni di organico e vittime di disinteresse da parte del Ministero, che non provvede neppure a stanziare i fondi per il cambio delle divise, per la manutenzione delle caserme, che versano in condizioni a dir poco fatiscenti, e per la predisposizione di necessarie attività sociali o di sostegno psicologico.
Radicali Italiani si appella al ministro Andrea Orlando e sollecita un immediato interessamento da parte del Governo per l’ottenimento di fondi europei (FEIS; HPYP; FSE) destinati alla ristrutturazione e alla implementazione di misure di rilancio delle carceri, nonché alla formazione e alla salute dei detenuti, come disposto dalla commissaria europea con delega alla giustizia, Věra Jourová, all’interno della comunicazione del 27 aprile 2016. Un sentito ringraziamento va agli agenti di polizia penitenziaria che hanno guidato la delegazione; ringraziamento quantomai sincero e irrituale per la professionalità e la sensibilità manifestata.

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