Cannabis, Radicali: Ipocrita portare in aula testo solo su terapeutica. Sollievo per mafie, mentre cittadini ancora criminalizzati

Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani e della presidente Antonella Soldo

La bocciatura degli emendamenti che puntavano a includere nuovamente l’uso ricreativo nel testo sulla regolamentazione legale della cannabis è solo l’ultima prevedibile impresa di un parlamento prigioniero dell’ideologia proibizionista.

Portare in aula un testo che riguarda la sola cannabis terapeutica è una scelta ipocrita, di cui sono responsabili anche quelle forze politiche che non si sono impegnate a creare le condizioni per una riforma seria e ampia.

La cannabis terapeutica è legale da un decennio e se, dopo tutto questo tempo, stenta ancora ad affermarsi è proprio a causa della criminalizzazione che colpisce questa sostanza e i milioni di cittadini che la consumano.

Ci sono medici che neppure sanno di poterla prescrivere e altri che invece si rifiutano di farlo per paura di essere perseguiti. Ecco perché sarà molto difficile conquistare un pieno e ampio accesso alla cannabis terapeutica, senza una vera riforma antiproibizionista che preveda la legalizzazione della produzione, del commercio e del consumo anche per uso ricreativo.

Una riforma come quella prevista dalla legge di iniziativa popolare che come Radicali Italiani, con l’Associazione Coscioni e tante organizzazioni, abbiamo depositato alla Camera con 67 mila firme e che potrà essere discussa anche nella prossima legislatura.

Intanto, di fronte all’ennesima occasione persa del parlamento, avranno tirato un respiro di sollievo le mafie che controllano il mercato illegale, visto che in Italia si continuerà a consumare solo la cannabis venduta dagli spacciatori. Mentre chi proverà a coltivare anche soltanto una piantina in casa propria, per consumare una sostanza sicura senza entrare in contatto con la criminalità, continuerà a rischiare fino a 6 anni di reclusione.

Per sconfiggere questo e altri dannosi paradossi del proibizionismo noi Radicali continueremo a regalare semi di cannabis a chi si iscriverà al nostro Radical Cannabis Club e a insegnare a coltivarla con le nostre lezioni pubbliche nelle piazze italiane, come negli ultimi giorni a Torino, Milano e Bologna. Affinché non cali l’attenzione su quello che non è un capriccio, ma una riforma necessaria e urgente per la giustizia e le carceri italiane, per la salute e la liberà di milioni di persone.

Roma, 26 settembre 2017

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