Siria: altri 3000 morti a settembre nella guerra dimenticata; unica soluzione è intervento della giustizia internazionale

“Firmate e sostenete l’appello lanciato da Radicali Italiani!”

Secondo l’Osservatorio Siriano per i diritti umani il mese di settembre è stato il più sanguinoso in Siria con oltre 3000 morti provocati dai bombardamenti del regime di Assad, della Russia e della coalizione internazionale. Quasi mille sono vittime civili, fra le quali 207 bambini.

Dichiarazione di Igor Boni e Silvja Manzi (Direzione Nazionale Radicali italiani):
“La guerra in Siria prosegue con una interminabile scia di sangue e di morte; prosegue nel silenzio e fuori dai riflettori. E’ ormai una guerra che non fa più rumore, che non si sente e non si vede sui nostri organi di informazione: per questo è ancora più terribile perché quel che non si vede non esiste. Eppure i Siriani muoiono a migliaia ma le diplomazie internazionali sono disinteressate malgrado vi sia un filo da tirare, dal quale far ripartire una speranza di futuro. Il filo è l’intervento della giustizia internazionale che Radicali italiani invoca da tempo e sul quale chiede il sostegno dei cittadini e dei Governi. Per affermare di nuovo che non c’è pace senza giustizia e che Assad e tutti i criminali di guerra, del regime al potere e dei suoi alleati o dei suoi oppositori, devono essere deferiti davanti alla Corte Penale Internazionale dell’Aja e processati per crimini contro l’umanità. Firmate e sostenete l’appello lanciato da Radicali Italiani!”

4 settembre 2017

Assad all’Aja

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