L. elettorale, Magi: Con riduzione firme passo avanti, ma urgenti riforme per garantire diritti costituzionali di cittadini e forze politiche

Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani

E’ certamente un passo positivo la riduzione per le forze non rappresentate in Parlamento delle firme da raccogliere per la presentazione delle liste alle prossime elezioni. È una delle questioni che come Radicali Italiani abbiamo sollevato da tempo, e anche ieri nella richiesta di incontro al Presidente della Repubblica invocando – come extrema ratio – anche l’adozione di norme transitorie per scongiurare il rischio che la riforma sia ed appaia funzionale agli interessi delle forze parlamentari che la approveranno e non a garanzia dei diritti costituzionali dei cittadini, primo tra tutti quello all’elettorato passivo previsto dall’articolo 51. Un rischio sottolineato anche nel Codice Codice di buona condotta in materia elettorale del Consiglio d’Europa in base al quale – come abbiamo ricordato nella lettera al Presidente Mattarella – la stabilità del diritto in materia elettorale è un elemento importante per la credibilità del processo elettorale, ed è indispensabile prestare la massima attenzione nel modificare, a poche settimane dal voto, aspetti normativi determinanti per il voto come per esempio la suddivisione delle circoscrizioni e dei collegi.

Auspichiamo che la riduzione delle firme sia confermata dall’Aula e ringraziamo il presidente Andrea Mazziotti, la deputata Mara Mucci e chi come loro si è battuto da subito su questa e altre questioni di democrazia.

Anche l’estensione, transitoria, agli avvocati cassazionisti della facoltà di autenticare le firme segna un minimo passo in avanti, ma del tutto insufficiente a superare le norme punitive e discriminatorie per chi sia estraneo ai grandi corpi politici, proprio come l’obbligo di autentica.

Al di là di queste pur positive norme transitorie, per garantire davvero l’esercizio dei diritti costituzionali dei cittadini, in ambito elettorale come dell’iniziativa popolare, sono necessarie riforme radicali e strutturali.

Inserire la possibilità di firmare le liste in modalità digitale – riforma che non richiederebbe passaggi legislativi visto che già oggi la firma digitale è riconosciuta in atti legalmente ben più significativi – e consentire ai responsabili dei partiti e delle associazioni politiche di indicare i cittadini ai quali affidare, in qualità di persone che esercitano un servizio di pubblica necessità, il mandato di autenticare le firme permetterebbe di conquistare praticabilità democratica.
Per queste riforme è necessario e intendiamo continuare a batterci.

Il testo integrale della lettera con la richiesta di incontro di Riccardo Magi al Presidente Mattarella è disponibile QUI:

Roma, 7 ottobre 2017

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