L. elettorale: “Fiducia conferma questioni sollevate in nostra lettera al Colle, così impossibile rivedere scelte discriminatorie e lesive dei diritti dei cittadini”

Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani

«La scelta di porre la questione di fiducia sulla riforma del sistema elettorale rende ancor più chiare ed evidenti le ragioni dell’appello che abbiamo rivolto al Presidente della Repubblica venerdì scorso.

Con il voto di fiducia si sancisce la scelta di disegnare una legge elettorale a misura delle esigenze dei partiti e delle forze rappresentate nell’attuale Parlamento. Si interviene ad esempio sulle norme relative alla presentazione dei candidati e delle liste imponendo solo alle organizzazioni politiche non presenti in Parlamento il gravoso onere di raccogliere migliaia di firme – rispetto peraltro a collegi e ambiti geografici non ancora definiti – ed estendendo l’esenzione anche alle poche forze parlamentari che a oggi non possono beneficiarne. L’apposizione del voto di fiducia impedirà all’Aula di rivedere queste scelte punitive e discriminatorie nei confronti di chi non sieda già in Parlamento, e gravemente lesive del diritto costituzionale di tutti i cittadini di associarsi liberamente e di concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale e del diritto all’elettorato passivo. Il voto di fiducia impedirà, inoltre, di riconsiderare la scelta di escludere la possibilità di raccogliere le firme in modalità digitale.

Per questo continuiamo a confidare nella sensibilità costituzionale del Presidente della Repubblica al quale abbiamo segnalato che il suo invito ad armonizzare le leggi elettorali vigenti poteva e doveva – vogliamo ancora dire può e deve – essere accolto senza trascurare né tradire completamente le indicazioni del Codice di buona condotta in materia elettorale del Consiglio d’Europa secondo cui “la stabilità del diritto è un elemento importante per la credibilità di un processo elettorale, ed è essa stessa essenziale al consolidamento della democrazia”.

Ci rivolgiamo ancora al Presidente Mattarella perché nell’esercizio delle sue prerogative valuti i rilievi e le considerazioni sulla costituzionalità del testo nel suo complesso e in particolare per quanto attiene la presentazione delle candidature, prestando la massima attenzione alla necessità che – visti tempi strettissimi tra l’entrata in vigore della legge e l’avvio del processo elettorale – attraverso il sistema pubblico radiotelevisivo e con altre misure straordinarie (ad esempio la diffusione e la spedizione di materiale informativo) venga organizzata una adeguata campagna informativa sui contenuti e sui meccanismi della nuova legge elettorale e sugli obblighi, in fatto di raccolta firme, gravanti sui partiti e le forze politiche non presenti in Parlamento».

Roma, 11 ottobre 2017

QUI il testo della lettera di Radicali Italiani al Presidente della Repubblica

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