Elezioni: Promotori lista +Europa chiedono incontro a Gentiloni su ostacoli a raccolta firme

Dopo la lettera inviata il 18 novembre scorso, i promotori della lista +Europa Emma Bonino, Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova oggi hanno chiesto un incontro ufficiale al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni per sottoporgli di persona la necessità di un provvedimento legislativo che garantisca anche alle forze che non siano già rappresentate in parlamento di poter concorrere alla competizione elettorale.

“Facendo seguito alla lettera che Le abbiamo inviato due settimane fa, Le chiediamo di incontrarla quanto prima per tornare a rappresentarLe le ragioni che, con il passare dei giorni e l’approssimarsi dello scioglimento delle camere, rendono sempre più urgente un intervento dell’esecutivo sul tema della raccolta firme per la presentazione delle liste e delle candidature alle prossime elezioni politiche.
A nostro avviso è quanto mai necessario intervenire affinché sia pienamente garantito – e non ostacolato – l’accesso alla competizione elettorale anche per quelle forze che non godano dell’esenzione dalla raccolta delle sottoscrizioni di cui, a vario titolo, beneficiano la grande parte delle liste che concorreranno all’elezione del prossimo parlamento”, hanno scritto oggi i promotori della lista +Europa al Presidente del Consiglio.

“Non è una questione che riguarda soltanto noi, ma lo stato di salute della nostra democrazia”, dichiarano Bonino, Magi e Della Vedova. “La previsione di un numero elevatissimo di firme per la presentazione delle liste e dei candidati richiesta soltanto ai movimenti politici non già rappresentati nelle due Camere si configura come una disposizione che rischia nei fatti di impedire il concreto esercizio del diritto di tutti i cittadini – espressamente tutelato dall’art. 49 della nostra Costituzione – di associarsi liberamente e di concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale e del diritto di elettorato passivo previsto dall’articolo 51 della stessa Carta.

Inoltre, i tempi e le modalità di raccolta, autenticazione e certificazione delle sottoscrizioni – a cavallo delle vacanze natalizie e in condizioni climatiche avverse in gran parte del territorio nazionale – rappresentano un’insormontabile barriera all’accesso alla partecipazione democratica”, ostacolo aggravato dalla mancanza “di misure di modernizzazione del sistema di raccolta delle firme.

“Pertanto un provvedimento legislativo che dimezzi il numero delle sottoscrizioni richieste – che oggi sono 750 per 63 collegi – permetterebbe di rimediare almeno parzialmente alle norme punitive e discriminatorie introdotte dalla nuova legge elettorale che compromettono gravemente i diritti politici di tutti i cittadini previsti dalla nostra Costituzione”, concludono i promotori di +Europa.

Roma, 1 dicembre 2017

Tag:

POST COLLEGATI

#LibertàTerapeutica
#SostieniciNelTempo
#RadicalCannabisClub
#EroStraniero
#Parliamone!
#EuropeFirst

Mettiti in contatto con noi

 
Avendo letto l'informativa sul trattamento dei dati personali

Iscriviti alla nostra Newsletter

Ricevi aggiornamenti su campagne, iniziative, eventi

DIFFONDI LA CAMPAGNA