Migranti, Magi: “Minniti e Delrio intervengano per consentire sbarco migranti, situazione sempre più critica su nave Open Arms”

A causa di nuovo rimpallo di responsabilità nel Mediterraneo ancora non sappiamo dove condurre i naufraghi salvati ieri dal veliero Astral della ong Open Arms, su cui mi trovo, e che da ore aspettano a bordo di essere messi in sicurezza. Chiedo quindi ai ministri Minniti e Delrio di intervenire con urgenza presso l’Mrcc di Roma per autorizzare al più presto il trasbordo delle oltre 100 persone, tra cui donne e bambini”, è l’appello di Riccardo Magi, deputato di +Europa e segretario di Radicali Italiani che sta partecipando alla missione di soccorso in mare con la ong spagnola.

“Dopo una notte trascorsa al freddo sul ponte e diverse ore trascorse sotto il sole, la situazione a bordo diventa sempre più grave. E’ necessario intervenire immediatamente perché sia assicurata ai naufraghi l’assistenza di cui necessitano, rifiutarsi di farlo potrebbe mettere a rischio molte persone e ogni ora che passa il rischio aumenta”, denuncia Magi.

“Ieri mattina all’alba è arrivato un avviso di distress da Mrcc di Roma con richiesta di intervenire. Successivamente – ricorda – la guardia costiera italiana ha ceduto, come sempre più spesso accade, il controllo dell’operazione alla guardia costiera libica, ma la nave Astral era già in prossimità del gommone segnalato, senza motore e che stava via via sgonfiandosi. Falliti i ripetuti tentativi di contattare via radio i libici, e rimanendo sempre in contatto con Roma, l’equipaggio di Astral ha tratto in salvo le 105 persone a bordo.

Dopo i primi interventi di assistenza anche da parte del personale sanitario, è ora necessario che le persone salvate vengano sistemare su una nave più grande attraverso un trasbordo. Ma a oltre 24 ore dal salvataggio, non è stato ancora possibile metterle in sicurezza e stiamo assistendo a un rimpallo di responsabilità tra Roma e le autorità inglesi, competenti perché l’Astral batte bandiera del Regno Unito.

Alla richiesta del responsabile di Astral di procedere col trasbordo sulla vicina nave Aquarius avanzata a MRCC di Roma in quanto primo centro di coordinamento a richiedere l’intervento in mare dell’Astral, è infatti seguita la richiesta italiana di rivolgersi a Londra. Alle 4 di stanotte Londra ha autorizzato il trasbordo da Astral sulla nave Aquarius. La stessa nave Aquarius successivamente ha richiesto a Londra la conferma delle operazioni ma da Londra si attendono istruzioni da Roma, in quanto primo Mrcc a intervenire e segnalare il distress del gommone e quindi competente per il prosieguo delle operazioni.

Ad Astral, costantemente in contatto con entrambi i centri di coordinamento, non è ancora arrivata nessuna indicazione su come procedere e su quale sia il safety place, cioè il luogo sicuro dove sbarcare”, spiega Magi.

Nessuno dei due paesi vuole assumersi la responsabilità delle operazioni rendendo sempre più difficile la vita alle navi impegnate nei salvataggi in mare: un copione che ormai si ripete sempre più spesso mettendo a rischio la salute dei migranti recuperati, già stremati dalle condizioni terribili in cui si trovavano in Libia, come ho avuto modo di ascoltare direttamente in queste ore dalle testimonianze che ho raccolto.

Cosa aspetta il governo italiano? Perché portare a termine le operazioni di salvataggio con l’approdo in un porto sicuro diventa un percorso irto di ostacoli sulla pelle di chi avrebbe bisogno di cure?

Non possiamo cedere all’illusione che per affrontare la sfida complicata della gestione dei flussi migratori si possano violare i principi di diritto internazionale e gli obblighi basilari di tutela della vita umana. Continuando così renderemo le nostre istituzioni più deboli e incapaci di garantire i diritti di tutti”, conclude.

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