Visita al CARA (KR): per i Radicali di +Europa, buone le condizioni di vita dei migranti anche per le presenze inferiori alla capienza

Ma è insufficiente la trasparenza sui dati di gestione

I Radicali si augurano uno stop al quindicinale monopolio della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia che, con le sue articolazioni locali, ha prodotto servizi scadenti e sperpero di risorse pubbliche, e a un sistema di accoglienza che si fonda su centri enormi che hanno prodotto sprechi e disservizi a danno dei migranti e dei contribuenti. Auspicano invece modelli di accoglienza diffusa più utili all’integrazione e capaci di produrre concorrenza con un numero maggiore di fornitori.

Mentre gli occhi della stampa sono tutti sui migranti finalmente sbarcati dalla nave Diciotti e accolti dalla CEI a Rocca di Papa, in Calabria la parlamentare del PD Enza Bruno Bossio e Valerio Federico (Radicali, +Europa), mercoledì 29 agosto scorso hanno visitato il Centro Accoglienza Richiedenti Asilo (CARA) di Isola Capo di Rizzuto (Crotone), la cui gestione è stata al centro di numerose interrogazioni parlamentari presentate dalla stessa deputata, oltreché da un’indagine della DDA di Catanzaro guidata dal procuratore Nicola Gratteri con la quale sono finiti in manette Leonardo Sacco, presidente della Misericordia di Isola Capo di Rizzuto e già vicepresidente nazionale della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia e il parroco di Isola Capo Rizzuto, don Scordio.

Buona la situazione emersa durante la visita dal punto di vista delle presenze (circa settecento persone, molto inferiore come numero alla capienza del Centro che è di circa 1.200 posti) e, conseguentemente, la situazione dal punto di vista delle condizioni igienico sanitarie e di vita dei migranti accolti.

Stessa cosa, però, – secondo Valerio Federico – “non si può dire della trasparenza sulla gestione anche dopo le vicende giudiziarie che hanno coinvolto la precedente gestione in Capo alla Misericordia di Isola Capo di Rizzuto. Quantomeno i dati di bilancio, anche preventivo, e quelli su presenze giornaliere, pasti pagati al fornitore e pasti effettivamente consumati, tempi medi di presenza all’interno del CARA, dovrebbero essere pubblici. Oggi la metà dei pasti pagati dai contribuenti non vengono consumati

Tante case vuote potrebbero essere una risorsa

All’uscita dall’ispezione, ad accogliere l’onorevole Enza Bruno Bossio e Valerio Federico, c’era Giuseppe Candido, segretario dell’associazione Radicale Nonviolenta Abolire la Miseria che non ha potuto prendere parte all’ispezione in quanto il Prefetto ha autorizzato alla parlamentare Bruno Bossio l’ingresso con un solo accompagnatore.

In merito all’accoglienza, Candido ha dichiarato: «noi (in Calabria n.d.r.) avremmo tante case sfitte che potrebbero diventare una risorsa come successo a Camini, a Riace e in tanti Comuni, da sfruttare per un’accoglienza diffusa e per evitare situazioni come quella al centro dell’indagine condotta dal procuratore Gratteri. Il colpevole è il sistema che crea poi un business per la ‘ndrangheta; qui, come svelato dall’inchiesta (“Johnny n.d.r.), a gestire era un tramite delle cosche locali. Bisognerebbe interrompere questo tipo di sistema e cercare di provvedere a un’accoglienza un po’ come sta facendo la Chiesa che, da Rocca di Papa, smisterà nelle varie diocesi i cento migranti della nave Diciotti. La stessa cosa dovremmo farla in Calabria una volta che arrivano cento, duecento, seicento migranti».

30 agosto 2018

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