Fondi Lega, Radicali italiani: Abbiamo speso un quinto ma prodotto alta politica e dato voce ai cittadini

In 18 anni abbiamo speso un quinto dei fondi contestati alla Lega tenendo alta la bandiera dei Diritti, dell’Autodeterminazione e delle Riforme liberali

Dichiarazione di Silvja Manzi, tesoriere di Radicali Italiani:

“Senza entrare nelle questioni giudiziarie relative ai 49 milioni di euro che la Lega è accusata di avere irregolarmente percepito e speso, mi preme sottolineare alcune differenze tra la politica radicale e quella della partitocrazia.

Intanto i bilanci di Radicali Italiani. Dal 2001 a oggi, in 18 anni, Radicali italiani ha complessivamente speso meno di un quinto della cifra contestata alla Lega. Bilanci nei quali abbiamo fornito tutte le informazioni relative al numero di iscritti, alle donazioni, ai contributi ricevuti e a come sono stati spesi (con buona pace anche di Di Maio che invoca ora trasparenza nei bilanci dei partiti, e dovrebbe cominciare con i fondi raccolti dai 5Stelle).

Soprattutto, con meno di un quinto di quei soldi, in quasi venti anni di vita, abbiamo dato voce e sostanza ai diritti civili e ai diritti umani, in Italia e non solo, abbiamo tenuto alta la bandiera delle riforme liberali in questo Paese, lottando come nessun altro partito per l’autodeterminazione e la libera scelta delle persone, per la riforma della giustizia e del sistema carcerario. Dando voce ai cittadini con gli strumenti di iniziativa popolare e di democrazia diretta (anche qui, alle parole dei 5Stelle rispondiamo, a titolo d’esempio, con le circa 220 mila firme sui tre progetti di legge popolari presentati negli ultimi 5 anni e non ancora discussi dal Parlamento).

Inoltre, siamo da sempre completamente autofinanziati, a oggi non abbiamo debiti da pagare, ogni campagna che lanciamo è portata avanti con il contributo di tempo e di denaro dei militanti e degli iscritti.

Per questo rivendichiamo di essere altro rispetto a tutti i partiti.”

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