Mozione Generale (M.Cappato)

Il XVII Congresso di Radicali italiani, riunito a Roma dall’1 al 3 novembre,

ascoltate le relazioni del Segretario e del Tesoriere le approva.

considerata la progressiva distruzione dello Stato di diritto nei Paesi cosiddetti democratici, e in particolare in Italia come prodotto della pluridecennale violazione sistematica dei diritti civiili e politici dei cittadini;
considerato l’ultimo rapporto del Panel dell’Onu sul Cambiamento climatico, che prefigura la necessità -per evitare conseguenze catastrofiche sulle risorse naturali del pianeta- di misure di immediata ed eccezionale portata a livello globale per il contenimento dell’innalzamento delle temperature mondiali sotto 1,5° dall’era pre-industriale;

Il Congresso impegna gli organi dirigenti a:
– promuovere alle elezioni europee la presentazione di una lista ecologista e federalista europea con tutti i soggetti interessati, a partire da Più Europa, anche attraverso una mobilitazione per l’istituzione di una carbon tax europea (diminuendo la tassazione sul lavoro), e per il rientro dolce della popolazione mondiale (affermando il diritto alla salute riproduttiva);
– proseguire le iniziative in corso, innanzitutto la mobilitazione per il referendum dell’11 novembre per la messa a gara del trasporto pubblico romano e l’Iniziativa del Cittadini Europei “Welcoming Europe”;
– sostenere la raccolta firme in corso sulle proposte di legge di iniziativa popolare del Partito radicale;
– selezionare iniziative popolari ed eventualmente referendarie, a partire da un pacchetto di “Iniziative dei cittadini europei” che nel loro insieme costituiscano un progetto di alternativa sia all’Europa intergovernativa delle “democrazie reali” che ai nuovi e rampanti poteri nazionalisti, autoritari e antidemocratici, un’alternativa fondata sulla vita del diritto, sull’Europa come patria e sulla democratizzazione degli Stati nazionali europei e della stessa UE;

– convocare per la prossima primavera una campagna di raccolta firme sulle proposte selezionate, costruendo così anche la rete embrionale per un partito paneuropeo e lanciando una “Lega dei Sindaci per gli Stati Uniti d’Europa”;

– riprendere la lotta politica e giudiziaria per la difesa e promozione delle regole di funzionamento della democrazia, a partire dal diritto dei cittadini a conoscere per deliberare e dal diritto di attivare gli strumenti di partecipazione e iniziativa popolare;

– promuovere l’iscrizione e la partecipazione al Congresso di “Più Europa”, senza più esercitare all’interno degli organi di Più Europa le prerogative e i poteri di “Radicali italiani” in quanto soggetto costituente, ma contribuendo ciascuna e ciascuno in quanto militanti alla vita di Più Europa come soggetto politico non solo europeista, ma federalista europeo, aperto ad altri soggetti organizzati e che persegua effettivamente l’obiettivo di costruzione di un partito paneuropeo;

– a far vivere un soggetto politico transnazionale, transpartitico e nonviolento, sia attraverso la richiesta al partito radicale (da presentare al prossimo Congresso nel caso di raggiungimento dei 3.000 iscritti) di riattivazione dello Statuto del partito e con esso della condizione di Radicali italiani come “soggetto costituente”, sia perseguendo l’obiettivo con ogni altra organizzazione eventualmente interessata.

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